Mafia: 33 anni fa l'omicidio del giudice Rosario Livatino
Oggi è il 33° anniversario dell'uccisione del giudice Rosario Livatino. Era Il 21 settembre del 1990 quando la mafia uccideva il giudice il "giudice ragazzino", oggi Beato. Aveva 38 anni, quando a bordo della sua Ford Fiesta e senza scorta, quella mattina percorreva la ss 640 per andare in tribunale e fu speronato e poi ucciso da un commando di quattro uomini della Stidda agrigentina, l'organizzazione mafiosa in contrasto con Cosa nostra.
La vita di Rosario Livatino rimane ancora una testimonianza di impegno civico e legalità. Una carriera fulminante la sua. Cresciuto in una Canicattì al centro di interessi mafiosi, nel 1975, a 23 anni si laurea in Giurisprudenza a Palermo. Tre anni dopo il suo ingresso in magistratura: prima a Caltanissetta, poi ad Agrigento, dove per poco più di un decennio ha combattuto le varie famiglie mafiose della provincia e in particolar modo la nascente Stidda, attiva tra Agrigento a Gela. Fu proprio la Stiddà che decise di eliminarlo.
Nel 2011 iniziò il processo di beatificazione avviato nella sua fase diocesana a firma dell’arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro e concluso nel 2018 con l’invio di quattromila pagine, tra testimonianze e ricostruzioni, alla Congregazione delle cause dei Santi. Tra i miracoli attribuiti a Livatino sarebbero avvenuti con la sua intercessione su due donne, entrambe colpite dalla leucemia e successivamente guarite.
Gli eventi in programma - Questa mattina con inizio alle 10,30, nella chiesa di San Domenico di Canicattì, si svolgerà la funzione eucaristica che sarà presieduta da monsignor Alessandro Damiano, arcivescovo metropolita di Agrigento. Quasi in concomitanza una delegazione del Consiglio superiore della magistratura guidata dal vice presidente Fabio Pinelli sarà a Canicattì per una visita programmata per le 11,15 alla "cappella Livatino Corbo".
A mezzogiorno, in contrada San Benedetto, omaggio alla "Stele Livatino" da parte delle Istituzioni, dell’Anm e di monsignor Damiano con la contestuale consegna dei “quaderni” realizzati dalla Camera di commercio nel corso di un progetto sulle aziende confiscate e sul loro riutilizzo a fini sociali. Alle 20,30, al teatro Sociale, la rappresentazione di “Anime”.
Il 22 settembre il matinée “L’unica scelta possibile”, a cura dell’istituto comprensivo Giovanni Verga, al teatro Sociale. Alle 16 l’incontro tra l’associazione “Amici del giudice Rosario Angelo Livatino” e gli studenti dell’Università Bicocca di Milano.
Il 24 settembre alle 19 la chiusura mostra "S.T.D. Rosario Livatino…Nella sua terra".
25 settembre alle 10 l’omaggio alle tombe dei giiudici Saetta e Livatino al cimitero di Canicattì. Alle 10,30, nella chiesa di San Diego, la celebrazione eucaristica per l’anniversario dell’omicidio del giudice Saetta. A mezzogiorno l’omaggio al cippo di contrada Gulfo Vecchio sulla strada statale 640 Agrigento-Caltanissetta. Nel pomeriggio l’inaugurazione della sala convegni ”Giudici Livatino e Saetta” nel “Centro di attività e studi per la salvaguardia della legalità e dal rischio derivante dalla criminalità” in via Mariano Stabile. Seguirà l’intitolazione della villa comunale di viale della Vittoria a Stefano Saetta.
Il 3 ottobre i “Madonnari disegnano la Legalità" nel cortile della scuola De Amicis in via De Gasperi. Il 29 ottobre la solennità liturgica del beato Livatino.
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