Rifiuti: riprende la raccolta dell'Rsu in provincia di Trapani. Ma non c'è da stare allegri
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Lunedì riprende la raccolta dell'Rsu in provincia di Trapani. Ma, come abbiamo scritto su Tp24, c'è poco da stare allegri. La discarica di Trapani è chiusa, ed i rifiuti del secco residuo (il mastello grigio) faranno un giro lunghissimo, con aumento dei costi a carico dei Comuni.
«Com'è noto, a causa dei problemi relativi al conferimento della frazione indifferenziata presso l'impianto della Trapani Servizi, il Dipartimento regionale dell'Acqua e dei rifiuti ha stabilito che la parte indifferenziata prodotta da 39 Comuni della Sicilia occidentale dovrà essere smistata in altre due discariche che hanno dato disponibilità.
- spiega la Sindaca di Erice, Daniela Toscano - .I rifiuti prodotti nel territorio comunale di Erice saranno trasferiti all'impianto di Tmb di Catania e, come appare ovvio, ciò determinerà una fortissima maggiorazione dei costi, dovuta soprattutto al trasporto, che sarà naturalmente a carico dei Comuni e, quindi, dei contribuenti ericini. Ciò, è chiaro, non dipende dal Comune di Erice né dagli altri Comuni coinvolti. A questo proposito, in attesa che la situazione possa tornare alla normalità, e per evitare che i costi lievitino in maniera incontrollata, riteniamo fondamentale sensibilizzare i cittadini a migliorare la raccolta differenziata, impegnandosi a frazionare ancora e meglio i rifiuti prodotti. È il momento di unire le forze. La raccolta differenziata è il cuore di questo impegno, e vi chiediamo di intensificare la vostra partecipazione. Suddividete i rifiuti con attenzione, classificandoli in modo accurato tra umido, carta e cartone, plastica, alluminio e vetro. Ogni gesto conta, e insieme possiamo farcela. Sensibilizziamoci l'un l'altro sull'importanza di questo compito, educando in questa missione anche le generazioni future».
“L'emergenza rifiuti è tutt'altro che risolta: la soluzione tampone ad oggi attuata dalla Regione Siciliana consiste nel percorrere centinaia di km al fine di scaricare i rifiuti presso un impianto sito nel catanese, con enorme aggravio dei costi e notevoli criticità per i comuni che, fino a qualche giorno fa, conferivano invece presso l'impianto della Trapani Servizi”. A dirlo sono il Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida e l'Assessore all'Ecologia Emanuele Barbara, che sottolineano inoltre come “sia evidente agli occhi di tutti che il nostro territorio, dopo anni di sforzi per raggiungere la ragguardevole percentuale di quasi il 70% di raccolta differenziata, partendo appena da poco più del 10%, non possa ora tornare indietro verso logiche assolutamente non condivisibili e lontane anni luce dallo sviluppo e dalla tutela dell'ambiente che la nostra amministrazione intende portare avanti con determinazione”. I controlli dell'ARPA, che parimenti i due amministratori sollecitano per tutti gli altri siti sia pubblici che privati affinché Trapani Servizi non sia agnello sacrificale di una vicenda che ha del paradossale, potrebbero infatti mettere ulteriormente in evidenza come ad essere obsoleta sia l'attuale legge, per la quale anche su sollecitazione della SRR Trapani Provincia Nord, il Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti ha già inviato una nota urgente al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.
“Da parte nostra, massimo impegno ed assoluta vicinanza innanzitutto agli operai della Trapani Servizi, per i quali ci batteremo al fine di garantire gli attuali livelli occupazionali – concludono il Sindaco e l'Assessore - fermo restando che l'aumento esponenziale dei costi rischia di causare, in assenza di interventi a sostegno dei comuni da parte della Regione Siciliana - una inevitabile incidenza sulla Tari”.
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