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24/02/2024 13:00:00

Due nuovi premi per i vini di Colomba Bianca 

La cura per le vigne. Il monitoraggio hi-tech del suolo. Il rispetto dei tempi della vendemmia. La selezione rigorosa delle uve. La tutela del patrimonio aromatico. Quello di Colomba Bianca è un vino che gode di un bilanciamento perfetto e diventa un capolavoro. Il Quarantanni Rosso Riserva per Luca Maroni – esperto analista sensoriale tra i più brillanti enologi d’Italia – è il “Miglior Vino in Assoluto” per la sua categoria nell’Annuario 2024.

«Per la nostra cantina, in questo particolare momento, conquistare il maggiore riconoscimento in Italia su selezione di Luca Maroni – spiega Giuseppe Gambino, direttore vendite e sviluppo commerciale di Colomba Bianca - è una solida certezza che premia la strategia di produzione di una cooperativa impegnata quotidianamente nello sviluppo armonioso di un “vino riserva”; abbiamo ottenuto il massimo punteggio per il quarto anno consecutivo con la nostra punta di diamante, un vino ottenuto al 70% da nero d’avola e al 30% da cabernet sauvignon».

«Quarantanni Rosso Riserva conserva il pregio dei tralci scelti per una tiratura limitata. Ha un suo stile enologico che custodiamo scrupolosamente– aggiunge Dino Taschetta, presidente di Colomba Bianca – il suo successo gratifica la terra d’origine, la Sicilia terra generosa con potenzialità dirompenti, premia i soci e ognuno di noi che, vendemmia dopo vendemmia, tuteliamo una produzione eccellente con resilienza e passione».

Colomba Bianca è una delle maggiori cantine di vino biologico in Europa, ha investito sulla sostenibilità e sulla riconversione delle vigne siciliane, mantiene le cultivar storiche e le attualizza applicando le nuove tecnologie alle esigenze produttive e per il monitoraggio del suolo. In Italia e all’estero la cantina sta conquistando progressivamente un posizionamento alto, recentemente ha ottenuto anche una medaglia doppio oro con il Vitese Grillo nella prestigiosa Gilbert & Gaillard International Challenge 2024; il vino premiato è ottenuto da uve coltivate in regime di agricoltura biologica, esalta il suo grande bouquet agrumato con note di fiori di zagara, è il risultato di una scrupolosa lavorazione in tutte le fasi di vinificazione. Il concorso internazionale ha inoltre riconosciuto Cara Terra con una medaglia d’oro: è il vino ideato e progettato da Marisa Leo che vanta la denominazione IGP Salemi e proviene dalle campagne del bassopiano salemitano, è ottenuto da uve raccolte a mano, prodotto riducendo al minimo l’impatto sul pianeta, a partire dalla produzione in vigneto fino al packaging 100% sostenibile.



Agroalimentare | 2024-04-18 06:00:00
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