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01/03/2024 18:00:00

 Milleproroghe, sì alla stabilizzazione dei precari nei Comuni siciliani in dissesto

«La norma del Milleproroghe che consente di avviare la stabilizzazione dei lavoratori precari dei Comuni dell’Isola in dissesto finanziario o in piano di riequilibrio, anche in deroga ai vincoli esistenti, è un segnale importante di attenzione del Parlamento nazionale verso la Sicilia. Poter finalmente parlare di assunzione per questi lavoratori, garantendone operatività e funzionalità, è una vittoria importante che dà sollievo non solo alle tante famiglie che da anni attendono certezza lavorativa ed economica ma anche alle amministrazioni locali che potranno finalmente contare su risorse certe». Lo dice l’assessore regionale alle Autonomie locali Andrea Messina.

Le unità di personale che potranno essere interessate nei percorsi di stabilizzazione sono 1.429 e, nel dettaglio, 300 operano all’interno di Comuni in riequilibrio, 612 in Comuni che si trovano in stato di dissesto finanziario, mentre ulteriori 517 sono utilizzati in virtù della legge regionale n. 5 del 2014.

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Piante organiche farmacie, si va verso il commissariamento di circa 200 Comuni che non hanno rinnovato  - Scattano i commissariamenti dei Comuni siciliani che non hanno provveduto alla revisione biennale della pianta organica delle farmacie. Si tratta di circa 200 amministrazioni in tutta l'Isola. Per legge, infatti, ciascun comune deve avere un numero di farmacie adeguato al numero di cittadini rilevati statisticamente ogni anno, avendo cura di garantire l’accessibilità anche ai residenti in aree scarsamente abitate.

«La nomina dei commissari – sottolinea l’assessore regionale delle Autonomie locali e della funzione pubblica Andrea Messina - è un intervento sostitutivo della Regione che serve a colmare l’inadempienza di quei comuni che hanno l’obbligo di aggiornare le piante organiche con delibera del Consiglio comunale. Si tratta di un provvedimento che garantisce anche ai cittadini residenti nelle aree scarsamente abitate di poter contare su una farmacia nel proprio territorio. Le nomine dei commissari partiranno nei prossimi giorni, pertanto si invitano gli amministratori dei comuni che hanno già adottato i piani a darne tempestivamente comunicazione agli uffici del dipartimento delle Autonomie locali».

Nello scorso mese di novembre, su richiesta dell'assessorato regionale alla Salute, era stato inviato ai Comuni inadempienti un termine di 60 giorni per procedere.