Ciclone Harry, ristori anche alle imprese dell’entroterra
La Regione amplia la platea dei beneficiari dei contributi per i danni causati dal ciclone Harry. Dopo il primo avviso rivolto agli stabilimenti balneari e alle aziende delle zone costiere, arrivano ora i ristori anche per le imprese che non ricadono sui litorali e che hanno subito danni diversi da quelli provocati dalle mareggiate.
L’intervento è stato disposto dalla Regione Siciliana e l’avviso sarà gestito dal dipartimento regionale delle Attività produttive insieme a Irfis.
«Grazie alle agevolazioni previste da questo nuovo avviso – afferma il presidente della Regione, Renato Schifani – vogliamo agevolare l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive dei territori colpiti. Stiamo mettendo in campo tutte le risorse a nostra disposizione e continueremo a lavorare senza sosta per dare risposte rapide e concrete alle comunità che hanno subito le gravi conseguenze del ciclone Harry».
Chi può fare domanda
Possono accedere ai contributi le imprese che operano nei Comuni indicati nell’allegato dell’ordinanza della Protezione Civile n. 1180 del 30 gennaio e che hanno registrato perdite significative o l’interruzione dell’attività.
È necessario, inoltre, che i danni – purché diversi da quelli causati dalle mareggiate – siano stati formalmente segnalati alle amministrazioni competenti o alla stessa Protezione civile.
Si tratta di un passaggio che riguarda anche molte realtà produttive dell’entroterra trapanese che, pur non affacciandosi sul mare, hanno subito danni a strutture, impianti e merci durante le violente ondate di maltempo.
Importi e modalità
Le agevolazioni potranno arrivare fino a un massimo di 20 mila euro per ciascuna impresa, in proporzione ai danni attestati e al netto di eventuali indennizzi assicurativi o altri contributi pubblici ricevuti per le stesse finalità.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online, a partire dalle 12 di giovedì 19 febbraio e fino alle 12 del 27 febbraio, attraverso la piattaforma dedicata della Regione.
L’istruttoria sarà curata dal dipartimento regionale delle Attività produttive, mentre l’erogazione materiale dei contributi sarà effettuata da Irfis.
Dopo le prime misure rivolte alle attività costiere, l’estensione ai territori non litoranei punta dunque a coprire l’intero tessuto economico colpito dal ciclone, compreso quello della provincia di Trapani che nelle scorse settimane ha fatto la conta dei danni tra aziende agricole, artigiane e commerciali.
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