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18/02/2026 22:00:00

Lavoro, dalla Regione incentivi a fondo perduto per nuove assunzioni stabili

La Regione Siciliana rende operativi i nuovi incentivi per le imprese che assumono a tempo indeterminato. La giunta guidata da Renato Schifani ha approvato i decreti attuativi della legge di stabilità 2026-2028. A darne notizia è l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino. Il provvedimento prevede contributi a fondo perduto destinati alle aziende che attivano contratti a tempo indeterminato. L’obiettivo dichiarato è intervenire direttamente sul costo del lavoro, indicato dalle imprese come una delle principali criticità, e favorire occupazione stabile e di qualità.

 

«Rendiamo pienamente operativa una misura fortemente voluta dal governo e inserita nella legge di stabilità, accogliendo le sollecitazioni delle associazioni di categoria e del mondo produttivo», afferma Dagnino.

L’intervento avrà carattere strutturale per il triennio 2026-2028 ed è inserito nella strategia delineata nel Documento di economia e finanza regionale. Secondo quanto spiegato dall’assessore, la misura si basa sui dati dei principali istituti statistici che, pur registrando segnali incoraggianti sul fronte occupazionale in Sicilia negli ultimi anni, evidenziano ancora un divario rispetto al resto del Paese.

 

Una quota rafforzata degli incentivi sarà destinata all’occupazione femminile. La maggiorazione passa dal 10 al 15 per cento per le assunzioni di donne. «È una scelta precisa – sottolinea Dagnino – fondata sull’analisi dei tassi di occupazione che mostrano ancora ampi margini di crescita in questo segmento».

 

Il tema del lavoro resta centrale anche per il territorio trapanese, dove il tessuto produttivo è composto in gran parte da piccole e medie imprese nei settori del turismo, dell’agroalimentare e dei servizi. Misure che alleggeriscono il costo del lavoro potrebbero incidere in modo diretto sulla capacità di stabilizzare contratti stagionali o precari, in un’area che continua a fare i conti con tassi di disoccupazione superiori alla media nazionale. Con l’approvazione dei decreti attuativi, la Regione punta ora a tradurre le norme in bandi e procedure operative. «Diamo un segnale concreto alle imprese e ai lavoratori: la Regione è al loro fianco con strumenti orientati alla stabilità contrattuale e allo sviluppo duraturo dell’occupazione», conclude l’assessore.