Europee. Schlein in Sicilia, Bartolo in pole per il Pd. I nomi del centrodestra
Mentre in Basilicata Domenico Lacerenza rinuncia alla candidatura e, dunque, per il centrosinistra è tutto da rifare, in Sicilia arriva Elly Schlein per le prove tecniche della campagna elettorale per le europee di giugno.
Sarà in Sicilia il 22 marzo, a Capo Faro, a Messina, dove il Pd dirà convintamente no al Ponte sullo stretto di Messina.
Successivamente è previsto un incontro a Caltanissetta, dove peraltro verrà lanciata la candidata sindaca Annalisa Pettino.
Il tema centrale è quello pure delle candidature per le elezioni europee, si parte dall’uscente Pietro Bartolo ma anche da Peppino Lupo, che dovrebbe rappresentare l’area di Stefano Bonaccini. Ma per il segretario regionale Anthony Barbagallo tutti devono essere disponibili: “L’unica parola d’ordine dei prossimi mesi sarà costruire la lista più forte possibile. In questo senso la comunità del Partito democratico siciliano è tutta precettata: sono tutti chiamati a dare la propria disponibilità alla candidatura per mettere in campo tutte le nostre risorse migliori e contrastare l’avanzata delle destre”.
Pronti anche gli altri partiti, Forza Italia ha ufficializzato la candidatura di Edy Tamajo, pronto a correre è anche Marco Falcone.
Tamajo ha esordito che non si tratta di una candidatura da acchiappa consenso: “La mia non è una candidatura di servizio, è una candidatura vera e propria. Giorno 10 giugno incontrerò il governatore Renato Schifani e il segretario nazionale Antonio Tajani per discutere dei risultati e delle prospettive del partito in Sicilia. Forza Italia è un partito moderno, moderato a favore della libertà. Sono felice dell’ingresso di Rita Dalla Chiesa e Caterina Chinnici nel partito. Due donne sinonimo di legalità e lotta alla mafia”.
E proprio Caterina Chinnici potrebbe essere la donna candidata, uscente dal parlamento europeo, ma un altro nome che si fa è quello di Bernadette Grasso, attuale deputata regionale di FI.
Pressing della Lega, con regia del catanese Luca Sammartino, per candidare Raffaele Stancanelli, uscente anche lui e già sindaco di Catania, attualmente ancora in Fratelli d’Italia.
La candidatura di Stancanelli insieme a quella di Mimmo Turano, che ha già dato disponibilità, porterebbero il partito in zona sicurezza ma aprirebbe ancora una guerra di numeri e di politica tra Sammartino e Raffaele Lombardo, leader dell’MPA. Oltre a mettere in crisi il patto federativo. Nuovi equilibri si affacciano in politica e dopo le europee il quadro sarà ancora mutato.
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