Caos mensa scolastica a Marsala e Trapani: le proteste e le richieste per i ritardi
A quasi un mese dall'inizio dell'anno scolastico, la situazione relativa al servizio di mensa scolastica a Marsala e Trapani sta creando enormi disagi per le famiglie, con un crescente malcontento che sfocia in proteste e richieste di intervento. Nonostante l'avvio delle lezioni, il servizio mensa, fondamentale per chi ha figli iscritti al tempo pieno, non è ancora partito, e né le amministrazioni locali né gli enti incaricati hanno fornito risposte chiare.
Marsala: famiglie in difficoltà e proteste crescenti - A Marsala, l'assenza della mensa scolastica sta generando preoccupazioni tra i genitori. Lavinia, una madre di due bambine iscritte rispettivamente alla scuola primaria "Radice" e alla scuola dell’infanzia "Garibaldi 1", ha espresso il suo disagio attraverso una lettera pubblicata su Tp24, dove denuncia le difficoltà organizzative derivanti dalla mancata attivazione del servizio.
"Ci troviamo a dover gestire orari scolastici frammentati", ha dichiarato, sottolineando come questa situazione stia complicando la vita quotidiana delle famiglie, specialmente quelle con genitori che lavorano. Il malumore è amplificato dal confronto con altre regioni italiane, dove il servizio mensa parte in concomitanza con l’inizio delle lezioni, assicurando la continuità educativa per gli studenti del tempo pieno.
Il malcontento è condiviso da molte famiglie, che richiedono risposte immediate e concrete dal Comune e dall’ente Marsala Schola. Le famiglie ribadiscono che senza un rapido intervento, i disagi continueranno a crescere, non solo per i genitori ma anche per i bambini, che non possono beneficiare di un ambiente scolastico stabile e strutturato.
Sud Chiama Nord sollecita il Sindaco Grillo - Il gruppo politico Sud Chiama Nord, rappresentato da Ignazio Genna e Michele Galfano, ha inviato una lettera aperta al Sindaco di Marsala, Massimo Grillo, chiedendo spiegazioni sul ritardo nell'attivazione del servizio mensa scolastica, ritenuto essenziale per molte famiglie. La lettera solleva quattro domande chiave, tra cui le cause del ritardo, le misure che l'amministrazione intende adottare, il recupero di eventuali fondi sprecati e le azioni compensative per le famiglie. Il gruppo sollecita una risposta chiara e rapida, vista l'urgenza della situazione che sta causando disagi organizzativi e economici.
Manifestazione di protesta - Una manifestazione di protesta è stata promossa dal "Movimento Arcobaleno" a Marsala, che ha fortemente criticato l'amministrazione comunale per il mancato avvio del servizio mensa. "Vergogna! Trattare i figli marsalesi in questo modo è inaccettabile", si legge in uno dei messaggi del gruppo, che ha anche chiesto le dimissioni delle autorità competenti.
Trapani: tra gare d’appalto e ritardi - A Trapani, il quadro è altrettanto critico. A due settimane dall'inizio delle lezioni, il servizio mensa non è ancora operativo, lasciando le famiglie costrette a soluzioni di emergenza. Alcuni istituti, come il Comprensivo "Gian Giacomo Ciaccio Montalto", hanno autorizzato temporaneamente i genitori a portare i pasti direttamente a scuola, ma questa misura tampone è considerata insostenibile nel lungo periodo. Il ritardo è attribuito alla gara d’appalto per la gestione della mensa, pubblicata solo a fine agosto e con appena due offerte pervenute. Il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, ha dichiarato che l’amministrazione sta valutando le proposte ricevute con estrema attenzione, promettendo rigorosi controlli sulla qualità del servizio che sarà erogato. Tuttavia, la lentezza del processo di attivazione della mensa sta esasperando le famiglie, che ogni anno si trovano a fare i conti con gli stessi problemi. Katia Di Pasquale, rappresentante del "Comitato Spontaneo dei Genitori di Trapani", ha richiesto soluzioni rapide per evitare che la questione si ripresenti ciclicamente. Anche l’ex consigliera comunale Francesca Trapani ha criticato aspramente il ritardo, definendolo "offensivo per l’intelligenza dei cittadini".
Francesca Trapani, coordinatrice del Movimento 5 Stelle - Era già intervenuta con un suo comunicato, con il quale ha detto che non c'era giustificazioni e scuse per la mancata attivazione del servizio, pensiero ribadito in un’intervista a Buongiorno24 (potete vedere qui sotto), con la necessità di intervenire subito per evitare che questi disservizi diventino la norma. L'ex consigliera Trapani ha denunciato la mancata pianificazione adeguata da parte dell’amministrazione e ha chiesto trasparenza nella gestione del servizio mensa: “Io vorrei una certa onestà politica e intellettuale da parte della classe dirigente del Partito Democratico. La scuola è iniziata i primi di settembre, c’era stata una dichiarazione da parte del sindaco che diceva che la mensa sarebbe iniziata il 14 settembre e invece ci ritroviamo con i bambini che fanno otto ore di scuola e non possono usufruire del servizio di refezione scolastica. Un bando che è uscito ad agosto in piena estate e che scadeva il 2 settembre. Sono arrivate soltanto due buste e mi chiedo come sia possibile e come ci ritroviamo a dover portare noi un pasto caldo ai bambini con non pochi disagi e un sindaco che si trincera dietro una evidente inefficienza di programmare i servizi”.
Il caos mensa a Marsala e Trapani rappresenta non solo un problema logistico, ma anche sociale. Le famiglie chiedono interventi rapidi e soluzioni durature per evitare che ogni anno si ripetano gli stessi disagi. La mancata attivazione della mensa scolastica, essenziale per chi iscrive i propri figli al tempo pieno, sta creando un'ondata di malcontento che richiede risposte concrete dalle autorità locali.
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