"Marsalesi, torniamo al cinema"
Sembra un'altra epoca quella in cui i cinema di tutta Italia straripavano di gente, quando bisognava arrivare in anticipo di circa mezz'ora per sperare di trovare posto. E sicuramente, in modo vero e proprio, si tratta di un'altra epoca: il trend era già in declino dall'inizio del XXI secolo, ma ha subito un tracollo spaventoso dal post pandemia.
Una grande causa è proprio la pandemia, che ha ridotto enormemente le tasche degli italiani, che sono costretti a tagliare, oltre ovviamente ai beni primari, anche agli svaghi come la visione di un film in sala: un'altra, a mio parere, è la perdita di un interesse generale verso questo momento più ludico, svuotato profondamente della sua funzione sociale e catartica.
Marsala può rappresentare l'emblema di tutto ciò. Dalla crisi del post pandemia il Cinema Centrale, la sala più capiente della città, ha chiuso i battenti: un luogo che, quando ero bambino, rappresentava un enorme via vai cittadino, dove avvenivano notevoli momenti di socialità oppure anche attimi di grande raccoglimento individuale. Da ormai quattro anni è rimasto soltanto il Cinema Golden, che si trova in una posizione centrale, proietta i film più interessanti del momento e trasmette certamente una buona organizzazione interna: il risultato, però, è che la sala si dimostra troppo spesso mezza vuota. Sono spesso critico verso chi è responsabile di un qualcosa di negativo: al tempo stesso, qui non saprei esattamente contro chi puntare il dito. Ribadisco il fatto che la popolazione italiana abbia generalmente perso interesse verso il cinema: le nuove uscite cinematografiche non sono più all'interno dei discorsi sociali, non "fanno più gruppo", e sopravvivono soltanto nelle menti di pochi individui. A Marsala il Golden si riempie principalmente per quelle pellicole che hanno al loro interno attori molto noti al pubblico locale, come i film con Ficarra e Picone, oppure per quelle che mediaticamente vanno oltre la pura visione filmica, come Barbie o Oppenheimer.
Forse questa tematica si inserisce nel contesto più ampio di Marsala, una città che, oltre che da un punto di vista meramente politico-amministrativo, sta morendo anche dal punto di vista culturale, ed il cinema ha rappresentato una bella fetta della cultura italiana dell'ultimo secolo. Esserne consapevoli è già il primo passo, riappropriamoci degli spazi culturali della città: torniamo al cinema, il teatro greco dei nostri tempi.
Luca Lo Buglio
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