Marsala, il fallimento politico di Grillo & company
La città di Marsala vive il suo periodo più buio: l’Amministrazione comunale, con passo lento ma costante, sembra stia portando a compimento lo sfacelo per la quinta città della Sicilia.
Il sindaco Massimo Grillo, che certamente politicamente non è l’ultimo arrivato, ha realizzato un disegno perfettamente imperfetto: nessuno emerge dalla giunta, nessun consigliere ha fatto una opposizione da leader, così da avere i riflettori puntati.
I consiglieri sono tutti proiettati alla riconferma, al loro ritorno in Aula, come se per molti di loro fosse un premio o una azione che si tramanda di cinque anni in cinque anni.
E’ una giunta che lavora a grandi progetti, quelli che decide il sindaco, e che non fa nulla se non c’è l’avallo di Grillo, cioè del dante causa.
Lo fanno perché non sono dei politici, non hanno ambizioni politiche, tranne qualcuno che gode di consenso proprio. Del resto se alcuni degli assessori venissero candidati non arriverebbero nemmeno in consiglio comunale, ma certamente nella vita lavorativa sono degli ottimi professionisti.
E’ una giunta che lavora senza mai coinvolgere le parti sociali di questa città, le professionalità e le intelligenze che ci sono. Basti pensare che agiscono in solitaria sia per il sociale, per le politiche femminili, con la complicità di una commissione pari opportunità che è solo pronta ad apparire ma mai a lavorare in team. Si sentono tutte sempre derubate di spazio, che magari altrove non trovano.
Sono lontani i tempi in cui le assessore Clara Ruggieri e Annamaria Angileri mettevano tutte sedute attorno ad un tavolo, pure chi le criticava, riconoscendo capacità e merito, opinione pubblica e concretezza di idee.
Lavorano da sole l’assessora Donatella Ingardia e la commissione, non c’è coinvolgimento. Ma così è lo stesso per tutti gli altri assessorati. Loro fanno, disfano, inciampano, cadono e dicono che la colpa è degli altri.
E si può dire che la tenuta democratica di questa città è in bilico, tutto è deciso da un cerchio strettissimo, tutto quello che il sindaco predica circa la partecipazione dei cittadini non è solo disatteso ma è unicamente fumo negli occhi. Questo è l’approccio che il sindaco e la giunta hanno avuto nei confronti della città, un isolamento istituzionale voluto e praticato. Grazie anche alla complicità del presidente del consiglio, Enzo Sturiano, che ha piazzato assessori in giunta, che è il principale sponsor e supporter dell’Amministrazione.
Smemorato Grillo e tutta la sua giunta, che fanno finta di non sapere che le azioni amministrative non possono essere slegate dal dialogo continuo con tutte le forze sociali. Perchè sono quelle forze che rappresentano la città e non il contrario, sindaci e assessori passano, di alcuni non ci si ricorderà nemmeno.
Come ha “giocato” la giunta? Ad escludere. Se si pensa in maniera diversa dall’Amministrazione e lo si è pure esternato allora c’è un nemico da fronteggiare.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti, si tratta di azioni portate avanti che sono lontane dalle reali necessità reali cittadini.
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