Via Salvatore Coppola: Trapani onora l'editore che sfidò la mafia con la cultura
"Salvatore non era solo un editore, ma un uomo che ha saputo creare una rete culturale straordinaria".
Queste le parole di Giacomo Pilati, giornalista e scrittore, il giorno in cui Trapani ha reso omaggio a Salvatore Coppola, l'editore che con i suoi "pizzini della legalità" ha dato voce alle vittime della mafia e ha sfidato la criminalità organizzata con la forza della cultura.
Una strada in città ora ha il suo nome, un segno tangibile del suo impegno e della sua passione.
L'assessore Vincenzo Abbruscato ha aggiunto: "Con questa intitolazione, Trapani vuole ricordare un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella nostra città".
La cerimonia di intitolazione, che si è svolta alla presenza delle autorità e degli studenti dell'Istituto Comprensivo Eugenio Pertini, è stata un momento di grande emozione. I ragazzi hanno letto in lingua italiana, inglese e francese, alcuni dei "pizzini della legalità" ideati da Coppola, piccole pubblicazioni che hanno dato voce ai familiari delle vittime di mafia. Un gesto che ha ricordato a tutti l'importanza della memoria e dell'impegno civile.
Coppola, conosciuto da tutti come "Licchia", ha fondato nel 1983 una casa editrice che è diventata un punto di riferimento per la cultura, l'antimafia e l'innovazione editoriale. La sua attività è stata caratterizzata da un forte impegno sociale e dalla volontà di dare voce a chi non ce l'aveva.
"Salvatore ha messo insieme persone diverse, unite dalla passione per la cultura e dalla voglia di cambiare le cose". ha ricordato il giornalista e scrittore Giacomo Pilati, ricordando anche il gesto di Coppola a Scampia: "Non navigava nell'oro, ma investiva tutto nei libri. Donare una stampante a quei ragazzi è stato un atto di coraggio. Oggi, grazie a lui, hanno una casa editrice e una rete di librerie che portano avanti il suo sogno".
“Essere curiosi della storia della propria terra aiuta a capire chi ha dato il nome alle strade", ha sottolineato Luciano Zanta Platamone, vice Prefetto vicario della Prefettura di trapani, evidenziando l’importanza della memoria storica. Il sindaco Giacomo Tranchida, durante la cerimonia, ha testato il QR code posto sulla targa, che permette di leggere la biografia dell'editore, rendendo così il ricordo ancora più accessibile.
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