Clima: Trapani penalizzata da notti tropicali e siccità. I dati
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Il clima in Italia cambia sempre più rapidamente e l’indagine 2025 del Sole 24 Ore, in collaborazione con 3b Meteo, fotografa una situazione in forte evoluzione. E la Sicilia, come prevedibile, è al centro di questo cambiamento climatico: tra primati positivi, come il soleggiamento, e criticità sempre più marcate, come la siccità e il caldo estremo. Anche Trapani non è esente da queste trasformazioni.
Bari regina del clima, ma la Sicilia non sfigura
Ancora una volta è Bari a conquistare il primo posto nella classifica generale del clima migliore in Italia, seguita da Barletta-Andria-Trani e Pescara. Ma la Sicilia si fa notare: Enna entra nella top ten nazionale, prima in assoluto nell’indice di calore, e Agrigento conquista un importante primato con il maggior numero di ore di sole: ben 9,2 ore medie al giorno nel periodo 2014-2024, contro i 6,7 di Belluno, fanalino di coda.
Trapani e il problema delle notti tropicali
Trapani si posiziona al 45° posto su 107 nella nuova edizione 2025 dell’Indice del Clima del Sole 24 Ore, elaborato sui dati di 3BMeteo relativi al decennio 2014-2024. Un piazzamento di metà classifica che riflette un quadro climatico fatto di luci molto brillanti — come l’abbondanza di sole e la circolazione dell’aria — ma anche di ombre, come il caldo notturno e l’umidità.
Sole e vento, i punti di forza
Tra i parametri più positivi, Trapani vanta un eccellente 5° posto per il soleggiamento, con una media di 8,8 ore di sole al giorno. È un dato che conferma la straordinaria luminosità del territorio, ideale per chi cerca un clima prevalentemente sereno.
Anche la circolazione dell'aria (6° posto) e la brezza estiva (8° posto) registrano ottime performance: la città beneficia di venti regolari che mitigano le temperature nei mesi più caldi, rendendo più sopportabile la canicola estiva rispetto ad altre zone interne della Sicilia.

Caldo estremo e scarsità di giorni freddi
Trapani si distingue inoltre per un 10° posto nell'indicatore dei giorni freddi: praticamente assenti (0 all’anno), a conferma di inverni estremamente miti. Questo rende il clima della città molto apprezzabile per chi teme il freddo pungente.
Sul fronte delle temperature elevate, Trapani si difende bene: pur avendo 10,6 giornate all'anno con temperature sopra i 35°C (59° posto), il fenomeno delle ondate di calore la colloca comunque a metà classifica (46° posto).
Le criticità: notti tropicali e umidità alta
Se il giorno sorride, la notte è invece più complicata: Trapani precipita al 101° posto per le notti tropicali (115,3 notti all’anno con temperatura minima superiore a 20°C), un dato che indica difficoltà a trovare sollievo dal caldo durante le ore notturne, con effetti sul riposo e sulla qualità della vita.
Anche il dato sull’umidità relativa è molto negativo: Trapani è 102ª tra i capoluoghi italiani, con 228,1 giorni all’anno fuori dal comfort climatico ideale (30%-70% di umidità). Una situazione che amplifica la percezione del caldo afoso e può creare disagi.
Piogge, siccità e intensità delle precipitazioni
Sul fronte delle precipitazioni, Trapani mostra caratteristiche tipiche delle aree mediterranee: poche piogge distribuite irregolarmente e spesso intense. È 39ª per intensità pluviometrica (12,7 mm medi di pioggia per ogni giorno piovoso) e 70ª per eventi di precipitazioni estreme. Colpisce però il dato sulla percentuale di giorni consecutivi senza pioggia: Trapani è al 105° posto, con lunghi periodi siccitosi che pongono seri problemi per l’approvvigionamento idrico e l’agricoltura.
Uno sguardo complessivo
In sintesi, Trapani si conferma un luogo dal clima generalmente piacevole, con tanta luce, poche giornate di freddo e un’aria dinamica che favorisce il benessere. Tuttavia, i disagi derivanti dal caldo umido notturno, dall’alto tasso di umidità e dai lunghi periodi di siccità rappresentano sfide ambientali importanti, specie in un contesto di cambiamenti climatici che accentuano gli estremi meteorologici.
Qui la classifica completa con tutti i dati.
Siccità e caldo estremo: emergenze in crescita
Altro elemento critico per Trapani e per tutta l’isola è la siccità. L’indagine segnala come la provincia di Agrigento (e a ruota tutta la Sicilia occidentale) abbia registrato i periodi più lunghi senza pioggia negli ultimi dieci anni. Piove meno, ma con precipitazioni più violente: l’intensità dei rovesci è aumentata (da 9 a 13 millimetri medi per giorno piovoso), un fenomeno che mette in difficoltà i territori non pronti a gestire eventi estremi.
Temperature in crescita: +2,4 gradi al Nord, ma anche il Sud si scalda
A livello nazionale, l’aumento delle temperature negli ultimi quindici anni è stato di +2,4°C nelle città del Nord. Al Sud l’incremento è meno marcato, ma comunque consistente, con una crescita importante degli eventi di caldo estremo: le giornate con temperature sopra i 35°C sono passate da una media di 6,4 a oltre 17 all’anno.
Una Sicilia a due velocità
La Sicilia, nel complesso, offre un clima "piacevole" per chi cerca sole e mare, ma il prezzo da pagare è un ambiente sempre più stressato da ondate di calore, umidità e scarsità di acqua. Se da un lato territori come Agrigento ed Enna mostrano dati incoraggianti su alcuni parametri climatici, dall’altro il caldo estremo, la proliferazione delle notti tropicali e l’aumento delle siccità rischiano di rendere sempre più difficile la vita quotidiana, l’agricoltura e il turismo di qualità.
La classifica generale: dove si colloca Trapani
Nella graduatoria complessiva, Trapani si colloca a metà classifica: non fra le eccellenze, ma nemmeno fra i fanalini di coda come Caserta, Terni o Asti. Segno che il clima resta uno dei punti di forza del territorio, ma è necessario correre ai ripari sui fronti ambientale e infrastrutturale per non pagare un conto salato in futuro.
L'indice del Sole 24 Ore conferma che il clima in Sicilia, e nella provincia di Trapani in particolare, è ancora un valore, ma sempre più fragile. Meno gelo, più notti tropicali, piogge intense ma rare: una fotografia che deve far riflettere amministratori e cittadini sulla necessità di politiche climatiche e ambientali serie, capaci di affrontare un futuro già iniziato.
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