Il nuovo corso di Fratelli d'Italia a Mazara, ora roccaforte meloniana
Ieri pomeriggio a Mazara, all’auditorium Mario Caruso, si è tenuto il congresso cittadino di Fratelli d’Italia. Oltre 250 persone presenti, 500 tessere, 5 consiglieri comunali e un assessore comunale.
Un gruppo che si è autodefinito squadra, una presenza massiccia per ricordare che da Mazara del Vallo nasce il cambiamento della cultura partitica: spazio ad una nuova classe dirigente che ha il compito di sognare e di realizzare, di impegnarsi e di metterci la faccia.
Presenti al tavolo di presidenza Maurizio Miceli, presidente provinciale, Nicola Catania dirigente di partito, Livio Marrocco, dirigente di partito, Paolo Torrente vice presidente provinciale e anima del gruppo mazarese, il senatore Raoul Russo.
I video messaggi A complimentarsi per il lavoro svolto in questi mesi di tesseramento e anche di amministrazione Beppe Bica, parlamentare regionale: “Faremo le scelte che servono per il bene della comunità. Non ho dubbi che da Mazara emergeranno delle opportunità e una amministrazione qualificata, che dia valore alla città e a Fratelli d’Italia”.
Ruggero Razza, parlamentare europeo, anche lui in video messaggio ha lanciato l’appuntamento al prossimo fine settimane dove Mazara vivrà un weekend di confronti e di progettazione alla presenza del Ministro all’Agricoltura Lollobrigida.
A distanza anche Carolina Varchi, amica storica personale di Torrente: “Siamo arrivati dallo 0 al 30%, bisogna ancora aumentare l’ascolto delle categorie. A Mazara ci misuriamo con le sfide dell’amministrazione, abbiamo una pattuglia importante e la mia presenza a Roma. Abbiamo attenzione per la città. Il nostro è un partito che si assume le responsabilità delle proprie scelte”.
Gli interventi I saluti cittadini sono stati portati poi dal presidente del consiglio comunale, Giuseppe Di Liberti, e dal sindaco della città Salvatore Quinci.
Ed è proprio il Primo cittadino a ricordare come la sua candidatura nasce da una spinta forte voluta da Fratelli d’Italia, partito che poi gli ha consegnato la vittoria: “Non immagino di coprire questo ruolo se non c’è il miglioramento della qualità della vita dei cittadini della mia città. Fratelli d’Italia è l’unico partito nella mia amministrazione, il partito è centrale”.
I meloniani Si sposta l’asse provinciale, a Mazara il maggior numero di tessere, quasi 500. Una pattuglia di 5 consiglieri, la prima della provincia di Trapani. Un crescendo che ha determinato a Mazara un asse politico importante e determinante.
Lo ha riconosciuto anche Nicola Catania che ha parlato di obiettivi: “Fratelli d’Italia deve fare crescere una sana classe dirigente e per far crescere il territorio. Dobbiamo creare le condizioni, tutto il resto è solo un dialogo politico che ci vedrà impegnati nel tavolo provinciale”.
Tutti riconoscono l’elemento di novità, per Marrocco “C’è una classe dirigente nuova e fresca in consiglio comunale. È chiaro che a monte c’è un lavoro che viene da lontano. Un lavoro che ha fatto il mio amico Paolo Torrente. I giovani non sono il futuro, sono il presente. L’obiettivo primario è portare avanti i valori del nostro partito. È difficile trasformare le idee in concretezza. Quello che si è fatto a Mazara è importante”.
Molto emozionati i consiglieri comunali, il capogruppo è Dario Scaletta, che non ha mancato di ringraziare i tesserati, i tanti militanti, chi si impegna dentro le aule e anche fuori. Ha ricordato il lavoro svolto finora in Amministrazione: “E oggi abbiamo il compito di costruire un nuovo modello culturale che avvicina i giovani. È passato un anno dalla nostra elezioni e come gruppo di cose ne abbiamo fatte: le acque bianche a Borgata costiera, il parco urbano, l’inserimento di impianto di illuminazione in zone che non erano illuminate. Abbiamo fronteggiato la crisi idrica senza precedenti. Questo è un lavoro di collegamento tra le varie istituzioni.
Alla nuova classe dirigente noi diciamo: sediamoci e ragioniamo per trovare le soluzioni a questa città. Oggi è un punto di partenza”.
Le giovani donne consigliere hanno perimetrato bene cosa sia la politica, Perla Alagna ha sottolineato che il congresso non è una ambizione personale, perché la loro ambizione si chiama Mazara. Così anche Brigida Mineo, che ha guardato alle donne in politica: “La nostra presenza non è questione di equità ma di qualità”.
L’assessore Caruso Ha ricordato suo padre l’assessore Giampaolo Caruso, non senza una sana commozione. E’ uno storico di destra Caruso che, ha detto, è tornato a mettersi le scarpe e preso le bandiere per fare grandi battaglie: “Ho sempre pensato che le idee possono diventare azioni”. Rivolgendosi ai militanti ha detto: “Voi siete i gabbiani della vita e dovete amare la libertà. I ricordi sono la bandiera della mia vita. Abbiamo combattuto e abbiamo dimostrato che quando le navi grandi affondando sono le scialuppe di salvataggio che portano i marinai in porto".
Il presidente provinciale Ha chiesto ordine e ha richiamato all’unità del centrodestra Maurizio Miceli: “Se non mettiamo ordine soccomberemo. Noi in questa provincia abbiamo la migliore classe dirigente che c’è”.
Il neo coordinatore E’ Gaspare Costa il neo coordinatore cittadino mazarese. Insieme a lui una squadra di donne e uomini che compongono il direttivo, molti i dipartimenti attivati che sono fin da subito al lavoro.
I lavori del congresso si sono chiusi con i saluti del senatore Russo.
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