“Intrecci Narrativi” si chiude ad Alcamo con Lupo e il suo ultimo romanzo
Si chiude venerdì 27 giugno alle 18.30, nella suggestiva cornice del Castello dei Conti di Modica ad Alcamo, la rassegna “Intrecci Narrativi – Libri, Musica e Degustazioni”.
A chiudere il ciclo di incontri sarà Giuseppe Lupo con il suo ultimo romanzo Storia d’amore e macchine da scrivere, edito da Marsilio.
La manifestazione, curata dall’Associazione per l’Arte con la direzione organizzativa di Giuseppe Messana e la direzione artistica di Vito Lanzarone, ha animato nei mesi scorsi due luoghi simbolici della cultura: Alcamo, appunto, e la libreria Feltrinelli di via Cavour a Palermo.
Un progetto reso possibile anche grazie al sostegno dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e alla collaborazione della libreria Feltrinelli. “Intrecci Narrativi” ha mescolato con gusto e originalità letteratura, musica e degustazioni: un formato che ha dato voce ai libri senza isolarli, ma immergendoli in un contesto sensoriale e collettivo. Anche per l’ultimo appuntamento, non mancheranno le esperienze enogastronomiche, affidate alle Tenute Plaia, e l’accompagnamento musicale di Francesco Artale (basso), Piero Pignatiello e Giovanni Drago (chitarre).
Al centro della serata, il libro di Lupo, Storia d’amore e macchine da scrivere, che unisce invenzione letteraria e memoria storica, tra slanci visionari e riflessioni sull’identità e sulla tecnologia. Il protagonista, Salante Fossi, inviato del giornale Modern Times, si ritrova a Skagen per il compleanno di una figura enigmatica: il Vecchio Cibernetico, un uomo che ha attraversato il secolo fuggendo da Budapest durante l’invasione sovietica, studiando in tutta Europa e infine stabilendosi in Portogallo. Con sé, sempre, una custodia per macchina da scrivere, simbolo di un’epoca e di una rivoluzione chiamata Qwerty, qualcosa che sfugge alla definizione ma che, a suo modo, sembra aver superato anche l’intelligenza artificiale.
Lupo tesse una narrazione lieve, quasi fiabesca, che oscilla tra il surreale e l’intimo. Il racconto attraversa le invenzioni di Adriano Olivetti, il peso della memoria, la molteplicità delle identità, e unisce tutto in una doppia storia d’amore: quella tra individui e quella tra umani e tecnologia. Scrittore prolifico, saggista e docente universitario, Giuseppe Lupo è una delle voci più autorevoli della narrativa italiana contemporanea. Nato in Lucania e oggi attivo tra Milano e Brescia, ha costruito negli anni un’opera che intreccia con coerenza letteratura, storia del pensiero novecentesco e riflessione sul linguaggio. Collabora regolarmente con le pagine culturali del Sole 24 Ore.
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