Marsala, la rissa al Cothon. Parla Franco Genna: "Ho vissuto un incubo". Il video
Doveva essere una serata di festa, si è trasformata in un incubo. A raccontarlo oggi è Franco Genna, titolare del ristorante-pizzeria Cothon, nella zona nord di Marsala, teatro della violenta rissa scoppiata nella notte tra sabato 3 e domenica 4 agosto durante un ricevimento di nozze.
Come già riportato da Tp24, l’episodio ha dell’assurdo: a scatenare il caos è stata la mancata disponibilità di un dolce senza lattosio, richiesto troppo tardi dagli invitati per poter essere garantito dalla cucina. Ma la questione, apparentemente banale, ha innescato un crescendo di tensioni fino a degenerare in una violenta aggressione fisica.
«Avevano bevuto troppo – racconta oggi Franco Genna, ospite della trasmissione Estate in Diretta su Rai Uno con una vistosa medicazione sulla testa – abbiamo cercato di calmarli, ma non c’è stato nulla da fare. Hanno continuato a chiedere vino, erano fuori controllo. Voglio però precisare che un menù senza lattosio c’era, mancava solo il dolce, che faccio personalmente e che era previsto solo per due persone. Ma la richiesta è arrivata troppo tardi».
Secondo il racconto del ristoratore e di sua moglie, a un certo punto della serata – intorno alle quattro del mattino – il padre della sposa ha letteralmente spaccato una sedia sulla testa di Franco Genna, mentre altri commensali lo afferravano per il collo. «Non poteva neanche respirare», ha raccontato disperata la moglie del gestore. Il locale è andato in frantumi: sedie, tavoli, urla, ingiurie, panico tra i camerieri. È stato necessario l’intervento di Carabinieri e Polizia per riportare la calma.
Franco Genna, colpito alla testa, ha riportato un trauma cranico e porta ancora un cerotto visibile. Ha sporto immediata denuncia contro gli aggressori. «La devono pagare – dice – noi che lavoriamo con serietà non meritiamo tutto questo».
Il giorno dopo, il giovane sposo si è presentato per chiedere scusa. Ma le telecamere di videosorveglianza del locale parlano chiaro. Le immagini della rissa sono ora a disposizione degli inquirenti che stanno ricostruendo i fatti per accertare le responsabilità.
«È stato orribile – conclude la moglie del titolare – e a farne le spese non è stato solo mio marito, ma anche la festa della figlia. Nessuno di quella famiglia è intervenuto per fermare tutto questo».
Intanto, oltre ai danni fisici e morali, il locale deve fare i conti anche con quelli economici e materiali. La speranza è che, accanto alla giustizia, arrivi anche una riflessione più ampia sul rispetto dovuto a chi lavora e su come certi eccessi – specie quelli alcolici – possano rovinare non solo una serata, ma la vita delle persone.
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