Il cordoglio per Pippo Baudo: la Sicilia e l'Italia salutano il "Re della televisione"
Dopo l’annuncio della scomparsa di Pippo Baudo, avvenuta ieri sera a Roma all’età di 89 anni, si moltiplicano i messaggi di cordoglio dal mondo istituzionale e politico. La morte del conduttore, simbolo assoluto della televisione italiana, ha segnato la fine di un’epoca, lasciando un vuoto profondo nello spettacolo e nella cultura popolare.
La camera ardente sarà allestita al Teatro delle Vittorie domani, lunedì 18 agosto, dalle ore 10 fino a martedì a mezzogiorno. Successivamente la salma sarà trasferita a Militello in Val di Catania, la sua città natale, dove mercoledì 20 agosto alle ore 15, nella chiesa di Santa Maria della Stella, si terrà il funerale.
L'amico Giorgio Assumma - «Se ne è andato serenamente, si è addormentato dopo aver chiesto i sacramenti. È stato un bene che il Signore lo abbia chiamato a sé. Si è addormentato dopo aver chiesto i sacramenti», ribadisce Assumma, sottolineando la serenità dell’ultimo saluto.
Raffaele Lombardo, ex presidente della Regione Siciliana «Con Pippo Baudo scompare un grande siciliano, profondamente legato alla sua terra. La Sicilia e l’Italia perdono non soltanto un gigante della televisione e della cultura popolare, ma anche un uomo che ha saputo mantenere, in tutta la sua lunga carriera, una spiccata sensibilità politica e una costante attenzione verso i problemi della sua terra.
Durante la mia presidenza della Regione, il nostro appuntamento era diventato un rituale fisso. Era avido di notizie e prezioso consigliere.
Baudo è stato un grande siciliano, orgoglioso delle proprie radici, mai indifferente alle difficoltà della nostra isola e delle sue amate Catania e Militello, che non ha mai dimenticato.
Ci lascia un maestro di comunicazione e un cittadino attento, che ha sempre difeso con forza e lucidità la dignità della Sicilia. La sua memoria resterà un patrimonio prezioso per tutti noi.»
Renato Schifani, presidente della Regione Siciliana - «La scomparsa di Pippo Baudo segna la fine di un’epoca della televisione italiana. Con il suo talento, la sua eleganza e la sua professionalità ha saputo conquistare intere generazioni di spettatori, diventando un punto di riferimento assoluto dello spettacolo e della cultura popolare. La Sicilia perde un suo figlio illustre, che non ha mai dimenticato le sue radici e ha portato con orgoglio il nome della nostra isola in tutta Italia. A nome personale e dell’intero governo regionale, esprimo il più profondo cordoglio alla famiglia e a quanti gli hanno voluto bene.»
Nino Germanà, senatore e segretario della Lega in Sicilia - «Grandissimo uomo di spettacolo e personaggio di grande levatura, con sensibilità varie e mai limitate alla sola sua attività professionale. Ha avuto tanto interesse anche per la politica. Amato dagli italiani, ha intrattenuto telespettatori creando trasmissioni e varietà seguitissimi. Con il Festival di Sanremo ha creato un connubio straordinario, con edizioni memorabili che hanno lanciato artisti, da lui stesso scoperti.
Siciliano legatissimo alla sua terra d’origine, si è affermato nel mondo televisivo sottolineando sempre che ogni successo umano è legato al sacrificio e all’impegno, non condizionato dalla provenienza territoriale. Un italiano, fiero di esserlo, che lascia un ricordo indelebile nel Paese.»
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