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09/09/2025 12:25:00

Termovalorizzatori a Palermo e Catania, aggiudicata la gara da 22 milioni. È scontro

La Sicilia compie un nuovo passo verso la realizzazione dei due termovalorizzatori di Palermo e Catania, ma lo scontro politico è immediato.

 

La gara e i costi

 

Invitalia ha aggiudicato la gara di progettazione di fattibilità tecnico-economica (Pfte) per i due impianti strategici del Piano regionale rifiuti. A vincere è stato un raggruppamento di imprese guidato dalla Crew Srl, con Systra Spa, Martino Associati Grosseto Srl, E.Co. Srl, Utres Ambiente Srl, l’ingegnere Corrado Pecora e Ibi Studio Srl.

L’appalto, del valore di quasi 22 milioni di euro, riguarda la progettazione, il coordinamento della sicurezza, la relazione geologica e il piano economico-finanziario. La cifra aggiudicata è pari a 14,1 milioni di euro, oltre iva e oneri. È previsto anche un affidamento opzionale per la direzione lavori e la sicurezza in fase di esecuzione, per ulteriori 22,4 milioni.

Il cronoprogramma prevede la consegna del Pfte entro 150 giorni. Seguiranno le gare per la progettazione definitiva, la costruzione e la gestione.

 

Schifani: “Addio alle discariche”

 

Il presidente della Regione, Renato Schifani, che riveste anche il ruolo di commissario straordinario per il completamento della rete impiantistica, ha accolto con soddisfazione la notizia:

«Si tratta di un grande passo verso la realizzazione di due impianti strategici che permetteranno alla Sicilia di dire addio alle discariche e di evitare la dispendiosa spedizione dei rifiuti all’estero, che oggi ci costa oltre cento milioni l’anno. Andiamo avanti spediti secondo il cronoprogramma».

Gli impianti sorgeranno a Bellolampo (Palermo) e nell’area industriale di Catania. Le risorse, pari a 800 milioni di euro complessivi, arrivano dall’Accordo per la coesione firmato nel 2024 da Schifani e dalla premier Giorgia Meloni.

 

L’attacco del M5S

 

Durissima la reazione del Movimento 5 Stelle. Il coordinatore regionale Nuccio Di Paola parla di «scandalo» e accusa Schifani e Salvini di sperpero di denaro pubblico:

«Ventidue milioni solo per la progettazione di fattibilità! Schifani e Salvini sembrano sfidarsi a chi deve sprecare più risorse dei siciliani: 800 milioni per i termovalorizzatori, 1,3 miliardi di fondi FSC sul Ponte sullo Stretto. Un gioco al rialzo sulla pelle della Sicilia. Non ci è bastata la tragica esperienza di Cuffaro sugli inceneritori? I siciliani non sono limoni da spremere. Noi lo impediremo».

 

Una sfida che divide

Il progetto divide profondamente: per il governo regionale e per Roma si tratta della soluzione “epocale” al problema rifiuti; per l’opposizione, invece, è l’ennesima operazione calata dall’alto che rischia di replicare fallimenti del passato.

Nei prossimi mesi si capirà se i lavori potranno procedere nei tempi previsti, o se lo scontro politico e le inevitabili battaglie legali finiranno per rallentare un’opera che – nel bene e nel male – segnerà il futuro della gestione dei rifiuti in Sicilia.