Marsala, Legambiente contro le nuove regole edilizie: "Più cemento, un favore ai ricchi"
Legambiente Marsala-Petrosino alza la voce contro le recenti modifiche al regolamento edilizio approvate dalla Giunta e dal Consiglio comunale di Marsala. In un duro comunicato, il presidente del circolo locale, Giuseppe Marino, denuncia una serie di interventi che andrebbero in direzione opposta rispetto alle politiche ambientali e di inclusione sociale. Ecco la nota:
L'amministrazione comunale di Marsala ha deciso che il consumo di suolo (con le conseguenti isole di calore) ed il consumo delle risorse idriche non sono piu' un problema, forse è stata folgorata sulla via di Washington !!!
La Giunta ed il Consiglio comunale di Marsala hanno approvato modifiche al regolamento edilizio che vanno in direzione opposta rispetto agli sforzi globali per contrastare i cambiamenti climatici.
Con le nuove disposizioni:
• la percentuale minima di superficie da destinare ad usi agricoli si riduce dal 70% al 60%, aumentando di fatto il consumo di suolo;
• la superficie consentita per le piscine in zona agricola, in rapporto al volume urbanistico, passa dal 20% al 50%, incentivando la costruzione di ville con piscine sempre più grandi, con conseguente ulteriore spreco di risorsa idrica;
quindi l'amministrazione, in puro stile MAGA, decide di ridurre le zone a verde e allo stesso tempo "allarga" le superfici per fare ville con piscine sempre piu' grandi, trascurando bellamente il consumo ulteriore d'acqua che da ciò deriverà.
Denunciamo inoltre la disposizione con la quale viene cancellato l’articolo che prevedeva un posto auto ogni 50 riservato alle persone con disabilità: una grave regressione in termini di sensibilità sociale e inclusione ed in netta violazione del D.P.R. 503/1996 (articoli 10 e 11).
Accanto a questo, viene eliminato l’obbligo di dotare gli edifici di nuova costruzione o soggetti a manutenzione straordinaria di una cisterna per la raccolta delle acque piovane, misura indispensabile in un territorio che già oggi vive emergenze idriche sempre più frequenti.
Queste scelte appaiono come una “strizzata d’occhio” a una ristretta cerchia di cittadini abbienti, a discapito dell’intera comunità che avrebbe invece bisogno di regole moderne e lungimiranti per tutelare il territorio, ridurre i consumi, proteggere le risorse naturali e garantire maggiore equità sociale.
Mentre nel resto del mondo si lavora per aumentare le aree verdi, ridurre il consumo di suolo, promuovere il risparmio idrico e migliorare l’accessibilità, a Marsala si compiono scelte che rischiano di aggravare gli effetti delle ondate di calore, della siccità e delle disuguaglianze, andando, fra l’altro, in netto contrasto con le proposte presentate dal nostro Circolo, durante la fase delle di discussione sul Piano Urbanistico Generale per la città di Marsala.
Il Circolo Legambiente Marsala-Petrosino ribadisce con forza la propria contrarietà a queste modifiche e richiama l’amministrazione comunale alle proprie responsabilità nei confronti dell’ambiente, della salute dei cittadini e delle future generazioni e chiede all’amministrazione stessa di ritirarle in autotutela, in quanto palesemente illegittimo ed in violazione delle normative nazionale ed europee.
Per un territorio resiliente, giusto e capace di affrontare le sfide del cambiamento climatico, servono visione e coraggio, non scorciatoie a vantaggio di pochi.
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