Trapani, oltre 270 milioni di bandi per imprese e giovani: ricerca, lavoro e risparmio
Una cantina di Trapani che forma i ragazzi sul marketing digitale, un B&B che rifà il sito e introduce un gestionale, un’azienda agricola che usa i droni per trattamenti mirati e meno acqua: esempi concreti di come usare i fondi presentati a Trapani con “Opportunità Coesione”.
Poi i numeri: oltre 270 milioni di euro solo per il Trapanese dentro un fiume da 12 miliardi destinato alla Sicilia tra fondi europei e nazionali 2021-2027. Nel dettaglio: 126 milioni per ricerca collaborativa, 19 per innovazione, 10 per digitalizzazione, 25,5 per capitale umano, circa 90 per efficienza energetica.
Cartabellotta: bandi “aiuti alle imprese”
«Siamo nella categoria degli aiuti alle imprese con i fondi FESR», spiega Dario Cartabellotta, dirigente generale Attività produttive. «La ricerca collaborativa mette a disposizione 126 milioni per progetti da 1 a 5 milioni, aperti a tutti i settori: agricoltura, industria, economia del mare, turismo, beni culturali, ambiente. L’approccio è olistico: colleghiamo i comparti, dall’agroalimentare alle smart city».
Sull’asse impresa-tecnologia c’è Digit-Impresa: 19 milioni per innovazione (brevetti, laboratori, ricerche di mercato, contributi fino all’80%) e 10 milioni per digitalizzazione (gestionali, e-commerce, CRM, pagamenti elettronici, fino a IA, big data, cybersecurity).
Capitale umano: competenze che creano lavoro
Cuore della giornata, il capitale umano. «Abbiamo 25,5 milioni per formare figure come export manager e specialisti in tecnologie verdi e digitali», prosegue Cartabellotta. Tradotto: una piccola vinicola può finanziare corsi di marketing internazionale; un laboratorio artigiano può portare online il catalogo e seguire gli ordini con piattaforme di e-commerce; un’azienda nautica può formare tecnici su sensoristica e manutenzione predittiva.
Energia: tagliare la bolletta, non solo “fare pannelli”
Il bando in arrivo sull’efficientamento energetico finanzierà diagnosi e energy management per ridurre i consumi nei processi produttivi. L’idea è pratica: misurare, ottimizzare, investire dove i kWh si sprecano. In agricoltura, l’uso dei droni per trattamenti di precisione significa meno fitofarmaci e meno acqua.
Il sindaco e i progetti in fila
«Abbiamo candidato 52 milioni per la FUA: attendiamo i decreti della Regione», dice il sindaco Giacomo Tranchida, legando i bandi a parcheggi, mobilità e rigenerazione. Sul fronte tecnico-amministrativo, il dirigente ai Lavori pubblici Orazio Amenta richiama la priorità dei progetti cantierabili su energia, acqua e rifiuti: senza studi, contabilità e cronoprogrammi, i fondi non si spendono.
Antinoro: “Occasioni per restare qui”
«La politica di coesione porta opportunità per Comuni, imprese e giovani», sottolinea Angela Antinoro, dirigente del Dipartimento Programmazione. «Anche le attività artigianali non possono più fare a meno della tecnologia. Con i bandi per la ricettività si potranno riqualificare case vacanza e B&B, creando lavoro». Antinoro ha insistito sul valore sociale dei fondi: «Trapani è una città che invecchia, i ragazzi vanno via. L’obiettivo è formarli qui, magari farli studiare fuori, ma riportarli indietro con nuove competenze. Un’impresa che digitalizza la propria attività o un B&B che riqualifica le camere può diventare occasione di rientro per un giovane che vuole investire sul territorio».
STEP e startup: spinta alle tecnologie strategiche
Accanto al FESR, l’iniziativa europea STEP mette 630 milioni su biotech, deeptech (IA, calcolo quantistico) e cleantech. Per chi parte da zero, 22 milioni per startup: non solo deep-tech, ma anche attività tradizionali (ristorazione, servizi di quartiere) con un piano digitale e sostenibile. In pratica, una nuova gelateria che introduce sistemi di pagamento elettronico o una bottega artigiana che integra un laboratorio digitale possono rientrare nei progetti finanziabili. L’idea è sostenere chi innova, ma anche chi vuole rilanciare attività locali con strumenti moderni.
Ferrantelli: “Cittadini attivi con i bandi”
Al Polo universitario, lo Europe Direct Sicilia Trapani fa da sportello. «Aiutiamo imprese, studenti e professionisti a orientarsi tra i bandi», spiega la responsabile Marta Ferrantelli. Ma non solo: «Con A Scuola di OpenCoesione portiamo i ragazzi a monitorare i progetti finanziati, a chiedersi se i soldi spesi abbiano un impatto reale sul territorio. In questo modo diventano cittadini attivi, capaci di valutare investimenti su acqua, energia, ambiente». Ferrantelli ha ricordato che l’ufficio risponde a richieste concrete: «Un imprenditore che non capisce come candidarsi a un avviso, un Comune che ha dubbi su una misura, uno studente che vuole documentarsi: siamo il ponte tra cittadini e Regione».
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