Droga e estorsioni tra Alcamo e Latina: pene durissime per l’Operazione “Oro Bianco”
Il Tribunale di Trapani ha inflitto condanne severissime ai dieci imputati alcamesi coinvolti nell’Operazione “Oro Bianco”, l’indagine che nel 2020 smantellò un traffico di droga tra il Lazio e la Sicilia, con epicentro tra Latina e Alcamo. Le sentenze, emesse dal collegio giudicante composto dai magistrati Franco Messina, Chiara Badalucco e Roberta Nodari, vanno dai 5 ai 30 anni di carcere.
Le condanne
La pena più pesante è stata inflitta a Giuseppe Vilardi, condannato a 30 anni di reclusione.
Seguono Francesco Di Giovanni, con 21 anni e 4 mesi, e poi:
- Giuseppe Scarpulla: 12 anni e 10 mesi
- Daniele Mascali: 12 anni e 3 mesi
- Gioacchino Pocorobba: 8 anni
- Federico Baglio: 7 anni
- Vincenzo Aceste: 6 anni e 9 mesi
- Giuseppe Cottone: 6 anni e 6 mesi
- Filippo D’Arrigo: 6 anni
- Salvatore Regina: 5 anni
Condanne che testimoniano la gravità dei reati contestati, tra spaccio, traffico di stupefacenti ed estorsione aggravata.
L’inchiesta e il ruolo dei testimoni
Determinante, nel processo, è stata la testimonianza del commissario Ignazio Coraci, della sezione investigativa del commissariato di Alcamo. Le indagini hanno fatto emergere una rete criminale ramificata e organizzata, in grado di importare ingenti quantitativi di droga attraverso rotte internazionali, dall’Europa fino all’America Latina.
Non solo traffico: l’organizzazione imponeva un rigido controllo del mercato locale con pratiche estorsive. Documentati diversi episodi di violenza nei confronti di pusher che non avevano consegnato ai vertici del clan le somme dovute per la droga.
In alcune operazioni, i guadagni superavano i 150.000 euro per singola partita di stupefacenti, segno della capacità economica e logistica del gruppo.
Le condanne definitive in Cassazione
Un primo capitolo del processo si era già chiuso lo scorso aprile, con le condanne definitive in Cassazione per chi aveva scelto il rito abbreviato:
- Giuseppe Di Giovanni, considerato il capo dell’organizzazione, a 15 anni e 4 mesi;
- Antonino Vilardi a 8 anni;
- Francesco Camarda a 2 anni e 4 mesi.
Otto anni di indagini
Con le nuove sentenze, si chiude un procedimento durato otto anni, che ha colpito una delle reti di spaccio più strutturate della provincia di Trapani. Un’indagine che ha permesso di sventare traffici su scala locale, nazionale e internazionale, assicurando alla giustizia gli esponenti di spicco del sodalizio criminale.
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