Marsala 2026, Sturiano: "Grillo bis ma con un centrodestra unito, altrimenti potrei candidarmi"
Da anni la figura di Enzo Sturiano è una delle pedine fondamentali nello scacchiere politico marsalese. Presidente del Consiglio comunale, riferimento importante di Forza Italia in città, il suo peso si riflette anche sugli equilibri della giunta Grillo, dove siedono assessori espressione del suo gruppo. Nell’intervista rilasciata al Volatore di RMC101, Sturiano affronta senza giri di parole i nodi centrali: dai conti comunali, al rapporto con il sindaco Grillo al futuro del centrodestra, e anche a scenari alternativi, come una sua possibile candidatura a sindaco.
"Sostegno a Grillo, ma con centrodestra unito"
«Né il mio partito Forza Italia né il mio leader, il presidente della Regione Renato Schifani, mi ha chiesto di lasciare la maggioranza a sostegno del sindaco Grillo. Se me lo chiedesse, non avrei nessun problema: significherebbe che esiste un progetto politico alternativo». Un chiarimento che si inserisce in una posizione più ampia: «Non ho difficoltà ad appoggiare un Grillo bis. L’importante è che il centrodestra si presenti unito. Diversamente, non ho problemi a decidere anche di candidarmi io e con chi affrontare la campagna elettorale».
"Marsala laboratorio politico, il centrodestra rischia di perdere"
Per Sturiano, il destino del centrodestra a Marsala non è scritto: «Marsala è sempre stata un laboratorio politico e merita particolare attenzione. Se il centrodestra vuole perdere, ci sono tutte le condizioni per poter perdere.» Avverte però i suoi alleati: «Se qualcuno pensa di mettermi ai margini politicamente perché non può sconfiggermi elettoralmente, sbaglia di grosso. Io non ho paura delle sconfitte, ma pretendo chiarezza e un progetto serio».
I conti del Comune e le responsabilità condivise
Uno dei passaggi più forti riguarda il bilancio: «Il Comune di Marsala ha uno dei migliori bilanci in assoluto della Regione. Abbiamo recuperato 50 milioni di euro tra disavanzi e maggiori entrate in due anni.» Il risultato, sottolinea Sturiano, non è casuale: «Abbiamo scelto la strada della prudenza: invece di indebitarci e portare l’ente in default come hanno fatto altri comuni, abbiamo messo in sicurezza i conti, garantendo stabilità e servizi.»
Ma i problemi di vivibilità della città restano. E qui il presidente chiama in causa anche l’assemblea che presiede: «Se oggi le strade sono piene di buche, la responsabilità è anche del Consiglio comunale. Il sindaco predispone il bilancio, ma spetta al Consiglio inserire le somme e fare le scelte. Non basta dire “voglio questo e quello”: bisogna assumersi responsabilità davanti ai cittadini».
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