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30/09/2025 08:30:00

Approvata la legge per aiutare le zone montane

Il ddl Montagna è stato approvato in via definitiva  dal Senato, si tratta del disegno di legge “Calderoli” per la promozione e il riconoscimento delle zone montane. Il provvedimento dovrebbe invertire le tendenze allo spopolamento, alla marginalità e alla perdita di servizi essenziali.


Lo stanziamento previsto è pari a circa 200 milioni di euro e prevede una serie di aiuti di carattere trasversale, dalla sanità all’istruzione, dalla conservazione e protezioni degli ecosistemi al comparto agricolo e boschivo.  Ci sono poi tutta una serie di incentivi che riguardano i docenti e i medici che scelgono di lavorare nei comuni montani, crediti d’imposta e punteggi premiali nei concorsi, interventi sulla connettività digitale e sulla scuola a distanza, sostegni per i giovani imprenditori e per chi ristruttura abitazioni in quota. È prevista l’istituzione di un tavolo tecnico per agevolare la compravendita e la ricomposizione fondiaria dei piccoli terreni agricoli (fino a 2 ha) nei comuni montani e varie misure a favore della piccola agricoltura contadina a base famigliare, che però non viene mai esplicitamente menzionata. La criticità spiccata riguardano le misure con i benefici fiscali che vanno a start-up giovanili, ristrutturazioni, piccoli sgravi per imprese locali.

 

La Sicilia
L’Isola rischia di  essere penalizzata dalla spartizione del bacino di risorse. Bisognerà intanto compilare una lista dei Comuni montani, ma sono due gli elementi che verranno valutati: l’altimetria e la pendenza. E questo è già un primo problema per la Sicilia, se la pendenza ad esempio dovesse superare il 30-40% sono pochissimi i Comuni siciliani che ci potrebbero rientrare. La Sicilia presenta terre alte, aree interne montane o parzialmente montane che rendono più complicata l’attuazione efficace di queste politiche. Per questa ragione si terrà un incontro tra il Ministro Roberto Calderoli e l’assessore regionale  Andrea Messina.

 

Gli aiuti
La norma prevede degli aiuti economici sostanziali per i Comuni montani, la dotazione finanziaria prevede 105 milioni di euro per l’anno 2025; 123,5 milioni di euro per l’anno 2026; 119,6 milioni di euro per l’anno 2027; 108 milioni di euro per l’anno 2028; 110,5 milioni di euro per l’anno 2029; 104,2 milioni di euro per l’anno 2030; 101,3 milioni di euro per il 2031; 101,6 milioni di euro per il 2032;  101,1 milioni di euro per l’anno 2033; e 101 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2034.
Di queste somme alcune saranno utilizzate per la promozione dei servizi educativi per l’infanzia e agli interventi per i tribunali siti in aree montane. 
Obiettivo è il rilancio di queste aree attraverso  l’occupazione e il ripopolamento.