Sicilia, Calenda: non è di proprietà di Schifani, è stato un disastro e si atteggia da re
“Schifani pensa di possedere non solo la Sanità, non solo tutte le società partecipate della Regione siciliana ma anche i giornali. Deve capire Schifani che non ho nessuna paura di lui”. Così il leader di Azione, Carlo Calenda, a Palermo, a proposito dell’annuncio di una querela da parte del governatore per una pubblicità, fatta uscire da Azione, sul Giornale di Sicilia, ritenuta diffamatoria (querela poi ritirata).
“Schifani sta opprimendo i siciliani, penso che la vicenda di Mondello sia la metafora di quello che sta succedendo in questa regione, cioè l’occupazione di ogni singola poltrona sulla base esclusivamente di appartenenze politiche senza mai il merito”, ha aggiunto Calenda.
“Schifani è stato un disastro e continua a esserlo e si atteggia a re della Sicilia. Io sono stato eletto a Palermo e qui sono venuto diverse volte e verrò una volta al mese a parlare ai siciliani perché la Sicilia non è di proprietà di Schifani”, ha sottolineato Calenda.
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