Il governo Schifani supera la sfiducia, ma ora rischia sulla Finanziaria
Scampato il pericolo della mozione di sfiducia, adesso il governo regionale dovrà affrontare la questione Finanziaria. Intanto, però, gli arresti domiciliari di Totò Cuffaro e il rinvio a giudizio di Gaetano Galvagno, accaduti negli ultimi due giorni ma che si sommano a tutti gli scandali giudiziari precedenti, lacerano ancora di più la credibilità di questa maggioranza.
Il problema, infatti, non è legato solo alla mozione di sfiducia — che è stata bocciata — ma a una perdita continua di credibilità che questo governo regionale sta attraversando. La Finanziaria rappresenterà davvero uno spartiacque tra il prima e il dopo.
Fratelli d’Italia attende ancora che Salvatore Iacolino venga rimosso dalla Pianificazione Strategica dell’assessorato regionale alla Salute. Ma è una richiesta che potrebbe essere lasciata in stand-by: i meloniani oggi si trovano in una posizione di fragilità, dato che Galvagno e Amata hanno entrambi una richiesta di rinvio a giudizio sulla testa.
Finanziaria ed emendamenti governativi
In commissione Bilancio sono arrivati gli emendamenti governativi. Eccoli.
C’è il provvedimento legato ai dazi: 10 milioni di euro destinati all’abbattimento degli interessi sui mutui in essere dal 1° luglio 2025 erogati alle microimprese e alle PMI con unità produttiva nel territorio regionale. L’assessorato alle Attività Produttive dovrà: studiare e analizzare i principali mercati di sbocco, in linea con le politiche nazionali;
- stilare un piano per l’internazionalizzazione delle produzioni siciliane vocate all’export; avviare iniziative dedicate ad aprire nuovi mercati;
- prevedere interventi di accompagnamento per il sistema imprenditoriale nella transizione ai cambiamenti in atto.
Via libera alla norma “Portogallo”, che punta a rendere la Sicilia più attrattiva per i siciliani che vivono all’estero. I modelli di riferimento sono Portogallo e Madeira. La norma è rivolta ai circa 700mila iscritti all’Aire, ma si stimano 5 milioni di potenziali interessati.
Il provvedimento riguarda le persone fisiche che: trasferiscono la residenza dall’estero in Italia e stabiliscono il domicilio fiscale in Sicilia; acquistano un immobile o realizzano interventi edilizi in Sicilia entro 12 mesi dal trasferimento; percepiscono redditi di lavoro dipendente o pensioni imponibili in Italia; mantengono il domicilio fiscale e la priorità d’uso dell’immobile acquistato o ristrutturato fino al 31 dicembre del secondo anno successivo. Stanziamenti previsti: 5 milioni per il 2027, 15 per il 2028; poi 20 milioni nel 2029, 15 nel 2030 e 5 nel 2031.
Crias e imprese artigiane
Due gli emendamenti principali. Il primo riguarda il fondo unico a gestione separata della Crias, destinato allo sviluppo dell’artigianato siciliano: autorizzato per il 2026 un trasferimento di 5 milioni di euro. Il secondo riguarda l’incremento del fondo per imprese agricole e pesca per fronteggiare emergenze come la siccità: 5 milioni di euro nel 2026.
Comparto agricolo
Previsto uno stanziamento per stabilizzare il personale della meccanizzazione (trattoristi) dell’Esa, impiegati nella manutenzione delle infrastrutture rurali. Oltre 2 milioni per il 2026 e 1,8 milioni per il 2027. Per acquisti di mezzi, carburante e beni consumabili 638mila euro per il biennio 2026-2027.
Previsti anche: 10 milioni per sostenere le aziende colpite dalla plasmopara viticola; 4 milioni (2026-2028) per la mutualizzazione del rischio in agricoltura, per coprire eventi atmosferici avversi.
Edilizia abitativa
Un emendamento riguarda il recupero di edifici nei centri storici e nelle zone omogenee, con tre linee di mutui agevolati fino a 300mila euro a tasso zero, che coprono l’intero costo dei lavori.
Le misure riguardano: proprietari che intendono restaurare immobili vincolati o in zona A, con adeguamento sismico o recupero funzionale; giovani coppie (sposate da almeno un anno, under 35, Isee fino a 40mila euro) per comprare o ristrutturare la prima casa, con obbligo di residenza per almeno 10 anni; interventi di efficientamento energetico per portare l’immobile in classe A (A1-A4).
Il dipartimento Infrastrutture controllerà annualmente il rispetto degli impegni, con recupero delle somme in caso di violazioni.
Stanziati 7,5 milioni l’anno per il 2026, 2027 e 2028, per un totale di 22,5 milioni. Si prevedono circa 260 famiglie beneficiarie all’anno. È una formula già utilizzata con successo tra il 2009 e il 2017, quando furono erogati oltre 150 milioni di mutui agevolati.
Lotta al disagio sociale
Previsto un milione di euro per avviare progetti pilota con programmi educativi, sociali, culturali ed economici di inclusione, contrasto alla povertà educativa e alla marginalizzazione, alla dispersione e all’abbandono scolastico, con l’obiettivo di trasformare aree fragili e quartieri a rischio.
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