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15/10/2025 06:00:00

Sicilia. Tregua armata nella maggioranza. Niente rimpasto (per ora), prima la finanziaria

La riunione di maggioranza che si è tenuta lunedì a Palermo non ha creato un altro scossone, si lavora a mantenere salda la coalizione, ci sono da affrontare alcuni nodi: la Finanziaria prossima e poi anche le amministrative, che saranno un banco di prova della tenuta del centrodestra. Lo strumento finanziario invece andrà approvato entro il prossimo 31 dicembre, questa volta, dicono, non si dovrà assistere ad un altro giorno funesto come accaduto per le variazioni di bilancio.


Niente rimpasto
A chi si aspettava un rimpasto di giunta è stato risposto picche. Non ci sarà. Tutto resterà così almeno fino a dicembre, poi si vedrà. La questione affrontata è quella di Salvatore Iacolino, riconfermato quale direttore alla Pianificazione strategica ma con molti malumori da parte di Fratelli d’Italia che puntano a Mario La Rocca, dirigente interno e non esterno come Iacolino.
Nella tabella di marcia c’è anche l’abolizione del voto segreto in ARS, sempre apparentemente gli alleati si dimostrano tutti favorevoli, ci sarà poi da capirlo in Aula cosa voteranno.

 

Caruso(FI), dialogo sereno
Per il commissario regionale azzurro “Il vertice di maggioranza ha confermato la solidità e la coesione della coalizione che sostiene il governo del presidente Renato Schifani. Il clima costruttivo e responsabile rappresenta la migliore premessa per proseguire con determinazione l'azione di governo. Forza Italia conferma la propria piena fiducia nel fatto che quanto condiviso trovi immediata e concreta applicazione, in un percorso di continuo dialogo e confronto fra tutti i partiti della coalizione, nei prossimi passaggi parlamentari all'Assemblea regionale siciliana, con l'approvazione di norme fondamentali per proseguire il percorso di rilancio della Sicilia sotto la guida del presidente Schifani.”


Nessuna crisi
Non soffiano più i venti di crisi sulla maggioranza di governo, emergenza rientrata . Lo ha confermato pure Luca Sbardella, commissario meloniano in Sicilia: “Ricomposizione piena, clima serenissimo e costruttivo. Era quello che ci aspettavamo. Non è stato un incidente di percorso, ma un qualcosa di fisiologico”.


I franchi tiratori
I deputati regionali, che si sono accodati all’opposizione composta da M5S-PD- Controcorrente  e che hanno bocciato alcune norme della manovra quater, appartengono a vari partiti di maggioranza, non solo FdI ma anche FI e Mpa.

 

Prossimi step
Intanto c’è sul tavolo la  Finanziaria, ma c’è anche un surplus di oltre 2 miliardi e 250 milioni. 
Al vertice di maggioranza è stato così deciso di costituire un tavolo tecnico-politico permanente, che avvierà sin da subito un confronto sui temi rimasti in sospeso nella recente variazione di bilancio. 
Il governatore non vuole rinunciare ad alcune norme che sono state stracciate:   i laghetti aziendali in agricoltura, il south working e i fondi per l’editoria.

 

Le amministrative
Tema caldo per la tenuta della coalizione sono le prossime amministrative,  in totale ci sono 97  Comuni chiamati al voto. Le sfide più importanti riguardano la città di  Marsala e quella di Agrigento. 
E proprio la questione Marsala potrebbe essere affrontata direttamente a Palermo, vista la difficoltà del centrodestra cittadino a mettere in campo una proposta unitaria ma identitaria.