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16/10/2025 06:00:00

Altro che tregua. La maggioranza di Schifani litiga di nuovo sulla sanità

E’ un equilibrio precario quello tra Forza Italia e Fratelli d’Italia in Sicilia. Il vertice di maggioranza che si è tenuto lunedì è stato chiarificatore ma ha anche dettato alcune condizioni.

 

 I meloniani chiedono la rimozione di Salvatore Iacolino, riconfermato alla Pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute, per consentire di occupare la casella a Mario La Rocca, dirigente interno, al momento all’assessorato dei Beni Culturali. Ma in questo caso c’è una novità: il nome che andrebbe a sostituire Iacolino non sarebbe La Rocca, considerato troppo vicino a Ruggero Razza, ma un terzo nome ancora.
 

E’ una pace che potrebbe rompersi, in mille pezzi come il cristallo.
Luca Sbardella, commissario regionale di Fratelli d’Italia, ha avvertito: via Iacolino o gli impegni verranno meno. 
Il governatore Renato Schifani, che ha incontrato Sbardella poco prima del vertice in un faccia a faccia, ha assicurato che il nodo nomine sanità avrà una soluzione. E’ sul quando che non c’è intesa. E Iacolino non prevede, per la soluzione del suo caso, le dimissioni. Insomma, la tenuta della coalizione passa dalla casella della Pianificazione strategica.

 

Faraone: esposto alla Corte dei Conti
Il vice presidente nazionale di Italia Viva, Davide Faraone, ha presentato un esposto alla Corte dei Conti perché ritiene la nomina di Iacolino illegittima e quindi contro legge.
Si legge nella nota: “Ho depositato un esposto-denuncia all'Anac e alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Regione Siciliana sulla nomina di Salvatore Iacolino a dirigente generale del Dipartimento Pianificazione Strategica dell'Assessorato regionale alla Salute”.
Secondo Faraone “La nomina di Iacolino è in palese contrasto con le norme. La procedura seguita appare un artificio per giustificare una scelta già presa. Gli episodi che abbiamo documentato, dalla presunta alterazione dei conti pubblici alla gestione di bandi e contenziosi, disegnano un quadro preoccupante che merita di essere approfondito dalle autorità competenti per tutelare le finanze pubbliche e il diritto alla salute dei siciliani. Il diritto alla salute è un pilastro della nostra società e il silenzio di fronte a comportamenti potenzialmente illeciti alimenta l'impunità e indebolisce la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. È mio dovere di parlamentare far luce su atti che ritengo si ripercuotano negativamente sulla sanità siciliana”.

 

La posizione della DC
Totò Cuffaro è rispettoso dei patti politici tra Forza Italia e Fratelli d’Italia ma non vede di buon occhio la eventuale rimozione di Iacolino.

 

Schifani incontra Foti
Il presidente della Regione,  in qualità di coordinatore della Commissione Affari europei ed internazionali della Conferenza delle Regioni, ha incontrato  a Roma il ministro degli Affari europei e delle Politiche di coesione, Tommaso Foti.
Schifani è ottimistia: “Stiamo andando bene, ma cercheremo di migliorare. Ci vado a nome di tutte le Regioni, perché presiedo la Conferenza delle Regioni su questo tema, e tutte chiedono all’unisono la rimodulazione dei cronoprogrammi. Molti hanno chiesto lo spostamento di un anno. Riuscire a far andare avanti i fondi Fsc per la Sicilia vuol dire terme, fondo turismo, termovalorizzatori”.
Ha poi sottolineato: “L’incontro è stato utile per anticipare al Ministro le tematiche che le Regioni porteranno in discussione nei prossimi giorni. Abbiamo voluto condividere preventivamente con il governo le criticità emerse dai territori, nella prospettiva di un dialogo costruttivo. Siamo fiduciosi che, lavorando insieme, si possano individuare soluzioni condivise e concrete, in grado di rispondere efficacemente alle necessità dei territori e di rafforzare l’efficacia degli strumenti di sviluppo e coesione”.
 



Regionale | 2026-02-14 18:42:00
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