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18/10/2025 06:00:00

Sicilia. Abolizione del voto segreto, la maggioranza si spacca ancora 

Che pasticcio il voto segreto. Gli equilibri molto precari della maggioranza  di governo regionale passano non solo dalle poltrone della sanità ma pure dall’abolizione del voto segreto. Richiesto da “quasi” tutti i partiti di centrodestra. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ne fa un importante punto per tenere ben salda la maggioranza e quindi continuare fino al 2027.

 

Anche la DC di Totò Cuffaro si dice disponibile a cancellare lo strumento che ha visto, in ultimo e non solo, far cadere numerosi articoli della manovra quater.

 

 

PD: voto segreto, voto di libertà.
Il capogruppo all’ARS del Partito Democratico, Michele Catanzaro, è contrario all’abolizione del voto segreto, posizione poi pure espressa dal deputato regionale dem, Dario Safina. Per Catanzaro: “Se Schifani intende abolire il voto segreto, lo aspettiamo a Sala d’Ercole. Ma lo diciamo fin d’ora: chiederemo che su questa proposta l’Aula si esprima… con voto segreto”.

 

Il rischio quindi è che sotto la scure del voto segreto possa cadere il voto segreto e in questo caso il governo non risulterebbe più fragile ma completamente inutile nella sua plastica esistenza. Una maggioranza di facciata che non esiste concretamente. Più nemici che alleati. 
La maggioranza presente a Sala d’Ercole è bulgara, il governo regionale potrebbe approvare tutte le norme presentate.  Invece dietro il voto segreto si mascherano i franchi traditori che più di una volta si sono allineati con le opposizioni. Un esercizio che ha reso traballante la coalizione, che, vertice di maggioranza a parte, continua ad essere non solida.


Il cortocircuito 
Se i deputati di maggioranza, con il ricorso al voto segreto, bocceranno l’abolizione del voto segreto sarà guerra interna. 
Il commissario regionale di Fratelli d’Italia, Luca Sbardella è pronto a farci mettere la faccia al proprio gruppo parlamentare.
Tutti i segretari regionali di centrodestra e i capigruppo in ARS sono favorevoli ad abolire il voto segreto con voto palese, ma è proprio il loro ultimo esercizio di stile che fa dubitare sulle reali intenzioni. La manovra quater e gli articoli bocciati suonano ancora come uno schiaffo politico di una parte della maggioranza al governo regionale. 
Per il  capogruppo di Forza Italia Stefano Pellegrino “Il voto segreto viola il principio di responsabilità”, quindi la pattuglia azzurra dovrebbe esprimersi per la sua abolizione. 
La DC con Carmelo Pace  ha richiamato alla responsabilità: “Di fronte all’ultima acrobazia del Pd, l’Aula dia prova di maturità, trasparenza e sensibilità istituzionale con un voto consapevole che metta fine ai giochetti e agli inciuci sulla pelle dei siciliani. Se, invece, il voto segreto sarà confermato con tutto ciò che ne consegue in termini di credibilità di questo Parlamento e dei suoi rappresentanti, chiediamoci, tutti insieme, se esistano ancora i presupposti per il prosieguo della legislatura”.


Succede che in molti, anche in maggioranza, pensino che il ricorso al voto segreto sia una libertà di voto quando il partito ha deciso di sostenere una linea diversa.
Con l’abolizione del voto segreto non ci saranno più franchi tiratori, soprattutto non ci sarà più la possibilità di cercare il deputato, il partito, che ha deciso di tenere una linea diversa azzoppando norme e manovre. 
L’esecutivo è alla sua ultima prova di fedeltà.

 

 

 



Regionale | 2026-02-14 18:42:00
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