Luca Zaia, presidente uscente della Regione Veneto, ha bacchettato la Sicilia sulla Sanità.
Parole chiare e dure perché lì, nella sua regione, sono tanti i siciliani che vanno per curarsi. Ha incontrato all’ospedale di Treviso una coppia che ha lasciato la Sicilia per curarsi.
Le parole di Zaia
Il presidente del Veneto ha raccontato cosa è accaduto: “Mi hanno detto di essersi trasferiti qui da due anni e di avere nostalgia della loro terra. Mi hanno raccontato anche di aver dovuto affittare una casa in Veneto per proseguire le cure. Trovo immorale che si debbano fare le valigie per farsi curare fuori regione. Le regioni dalle quali partono questi cittadini qualche domanda se la devono fare, perché non funziona così. Non mancano i professionisti in Sicilia, ma vanno via. Vuol dire che qualcosa non va”. Si tratta nello specifico di una coppia di Gela, Marcella Leo e Nunzio Cammalleri, che ha lasciato la città per accedere velocemente alle cure per un linfoma. Nessuna replica da parte di Renato Schifani, presidente della Regione Siciliana. Ma le parole di Zaia fanno pure presagire uno scontro interno al partito, per Zaia è tempo di rigore e di scelte chiare anche in controtendenza rispetto a quelle di Matteo Salvini, che invece vuole un partito aperto a tutti e a chiunque.
La posizione di Sammartino
Luca Sammartino, alla Lega da qualche anno, non è solo l’assessore regionale all’Agricoltura ma pure il vice presidente ed ha un rapporto politico molto intimo con Schifani, è stato lui a rispondere a Zaia: “Il tema è reale e complesso ma ha posto l’accento in maniera scomposta”. Per Sammartino il tema non riguarda solo la Sicilia ma pure le altre regioni del Sud e si trascina da decenni.
Catanzaro(PD): la Lega pensa solo al Ponte
Il capogruppo del Pd all'Ars Michele Catanzaro si rivolge al presidente del Veneto
Luca Zaia: “Mentre voi parlate di Ponte sullo Stretto qui chiudono gli ospedali. Il governatore del Veneto Luca Zaia, dopo avere incontrato due siciliani che sono andati in una struttura sanitaria della sua regione, ha detto che è ‘immorale e poco etico che ci siano cittadini costretti a fare le valigie per farsi curare’, ed ha aggiunto che ‘nelle regioni dalle quali partono questi cittadini, qualche domanda dovrebbero farsela’. Forse il presidente Zaia dimentica che a governare la Sicilia sono proprio il suo partito e i suoi alleati di centrodestra. Immorale è un governo che lascia scappare medici e infermieri, che taglia risorse alla sanità, che riempie le poltrone con amici e parenti – aggiunge Catanzaro - e ricordiamo a Zaia che la Sicilia è governata dal suo alleato Schifani che questa sofferenza non la vede o, peggio, fa finta di non vederla”.
Catanzaro poi ricorda a Zaia "Che l’azionista di maggioranza del governo Schifani è proprio il suo partito, la Lega, che in Sicilia non porta soluzioni ma fa solo passerelle. Mentre voi parlate di Ponte sullo Stretto qui chiudono gli ospedali e Salvini viene a fare propaganda, senza aver mai detto una parola sul diritto alla salute dei siciliani. Caro Zaia, prima di fare la morale, guardatevi allo specchio”.
La migrazione sanitaria
I numeri della migrazione passiva in Sanità per la Sicilia sono chiari: nel 2024 il costo sostenuto è stato pari a 289 milioni di euro per cure ricevute dai siciliani in altre regioni. Questa cifra rappresenta un aumento di 22 milioni di euro rispetto all'anno precedente e riflette la continua tendenza dei siciliani a curarsi fuori dalla propria regione.