Trapani Calcio: respinta la richiesta di Antonini di licenziamento per giusta causa di ...
È arrivata una nuova decisione che pesa sul Trapani Calcio di Valerio Antonini. Il Collegio Arbitrale della Lega Pro ha rigettato il ricorso presentato dalla società granata contro l’ex allenatore Ezio Capuano, che era stato esonerato a fine gennaio dopo appena un mese di lavoro e accusato dal club di “gravi e constatate inadempienze contrattuali”.
La società di Antonini sosteneva che l’allenatore avesse tenuto comportamenti offensivi e denigratori nei confronti dei giocatori, tali da compromettere lo spirito di gruppo. A sostegno della richiesta di licenziamento “per giusta causa” erano state depositate le dichiarazioni di tutti i calciatori della rosa, che parlavano di “angherie e vessazioni”.
Ma il Collegio Arbitrale — presieduto dall’avvocata Carla Petrangeli e riunitosi il 2 ottobre a Firenze — ha smontato punto per punto l’impianto accusatorio del Trapani. Le testimonianze, scrive il Collegio nel lodo, erano “generiche e non circostanziate”, e soprattutto “predisposte da soggetto della società e fatte sottoscrivere dai giocatori, che le hanno firmate più o meno consapevolmente”. Alcuni dei calciatori ascoltati in udienza hanno poi ridimensionato i fatti, ammettendo di non essere mai stati insultati personalmente da Capuano.
Il Collegio ha inoltre dato rilievo ai messaggi WhatsApp prodotti dalla difesa del tecnico, dai quali emergeva un clima tutt’altro che ostile tra l’allenatore e diversi giocatori, molti dei quali erano arrivati a Trapani da poche settimane. Anche i collaboratori tecnici di Capuano hanno confermato che il mister non aveva mai superato i limiti della normale “dialettica calcistica”.
In conclusione, i giudici sportivi hanno riconosciuto che il comportamento dell’allenatore può essere definito “al di sopra delle righe”, ma non tale da integrare una grave inadempienza contrattuale. Per questo la richiesta del Trapani è stata respinta.
Capuano, a sua volta, aveva chiesto un risarcimento da un milione di euro per danno d’immagine, ma anche questa domanda è stata rigettata per mancanza di prove concrete. Le spese legali sono state compensate tra le parti, segno di una “soccombenza reciproca”, come si legge nel dispositivo.
Per Antonini e il suo Trapani si tratta dell’ennesima battuta d’arresto giudiziaria in pochi mesi: dopo la penalizzazione di otto punti confermata dal Collegio di Garanzia del Coni, arriva ora la bocciatura anche del tentativo di licenziamento per giusta causa dell’allenatore che lo stesso patron aveva voluto fortemente.
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