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28/10/2025 11:16:00

Ignazio Perez è il "Miglior Sommelier del Marsala 2025"

È Ignazio Perez, 43 anni, originario di Mazara del Vallo e appartenente alla delegazione Ais Trapani, il primo Miglior Sommelier del Marsala. Il titolo, valido fino al 2027, gli è stato assegnato domenica 26 ottobre alle Cantine Florio, nel corso delle finali del nuovo concorso tematico dedicato al vino fortificato più celebre d’Italia.

Perez, che ha conseguito il diploma da sommelier solo tre anni fa e quello da degustatore ufficiale da meno di due, si occupa di comunicazione e ricopre un ruolo di rilievo anche nell’ambito di Ais Sicilia. Si è distinto per la padronanza espositiva, la capacità di riconoscere alla cieca il vino proposto, l’abilità negli abbinamenti e nella descrizione di un vino iconico come il Vecchio Samperi di Marco De Bartoli.

 

«Partecipare a un concorso dedicato a un vino che ha fatto la storia d’Italia è stata un’emozione grandissima – ha commentato Perez –. Vincere la prima edizione è motivo di orgoglio e un’occasione per valorizzare un’eccellenza unica al mondo».

 

Alle sue spalle, sul podio, Giuseppe Messina (38 anni) della delegazione Ais Taormina e sommelier del ristorante Signum di Salina, che ha conquistato la medaglia d’argento a pochi punti di distanza. Terzo classificato Giovanni Salvo (45 anni), anche lui di Taormina, ingegnere e sommelier nella cantina di famiglia, autore del miglior elaborato scritto che sarà pubblicato sulla rivista Vitae online. Quarto posto per Emmanuel Ferrante (32 anni) di Ais Ragusa, ristoratore, premiato con la targa de La Strada del Vino Marsala.

 

Alla competizione hanno partecipato sommelier provenienti da tutte le delegazioni siciliane, cimentandosi in prove scritte, degustazioni e abbinamenti, fino alla finale pubblica che ha visto i tre migliori sfidarsi su degustazione alla cieca, servizio al tavolo e comunicazione.

La giuria, presieduta dal Miglior Sommelier d’Italia 2019 Valentino Tesi, era composta da figure di rilievo del settore: il presidente Ais Sicilia Francesco Baldacchino, il responsabile concorsi Alessandro Carrubba, il presidente del Consorzio Doc Marsala Benedetto Renda, l’ambasciatore del Marsala Giacomo Manzo, la comunicatrice del vino Veronica Laguardia e il presidente nazionale Ais Italia Sandro Camilli.

 

 

«Il concorso segna il rinascimento di un pezzo di storia della Sicilia – ha sottolineato Tesi – e rafforza il legame tra Ais e il Consorzio del Marsala, affinché questo vino torni al centro del racconto enologico italiano».

 

Determinante la collaborazione con la Doc Marsala, che ha messo a disposizione i vini per le degustazioni e sostenuto la logistica dell’evento, culminato in una cena tematica alle Cantine Pellegrino curata dallo chef Peppe Buffa, con dodici diverse etichette di Marsala in abbinamento alle quattro portate. «Il concorso conferma il valore e la vitalità del vino simbolo del nostro territorio – ha dichiarato Pietro Di Girolamo, responsabile comunicazione del Consorzio Doc Marsala –. L’impegno di Ais è un riconoscimento al percorso appassionato che i produttori stanno portando avanti».

 

Durante la due giorni si sono svolti anche due focus di approfondimento: “Le radici del Marsala: i vini atti a divenire” presso le Cantine Birgi e “Le annate storiche del Marsala” alle Cantine Florio, oltre alla visita a Palazzo Fici, sede de La Strada del Vino di Marsala e del Museo del Vino Marsala John Woodhouse. «Vedere i sommelier competere in un luogo simbolo come le Cantine Florio è sempre emozionante – ha commentato Carrubba –. Ringrazio chi ha reso possibile un evento di così alto livello».

 

Il prossimo appuntamento per Ais Sicilia sarà nell’aprile 2026 con il concorso Miglior Sommelier di Sicilia, mentre la seconda edizione del Miglior Sommelier del Marsala tornerà nel 2027.