Mazara, bambina di 8 anni investita da un monopattino elettrico in pieno centro
Un altro episodio che riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle isole pedonali. A Mazara del Vallo, una bambina di otto anni è stata investita da un monopattino elettrico mentre passeggiava con la famiglia lungo Corso Umberto I, nel cuore della città. È accaduto ieri sera, 14 novembre, intorno alle 19.
La dinamica è stata raccontata in una lunga e accorata lettera firmata da Vincenzo Giammalvo, il padre della piccola, e pubblicata da Mazara News. Il genitore parla di “miracolo”, perché la figlia, trascinata a terra dopo l’impatto, ha riportato solo un forte spavento e un bernoccolo sulla fronte.
“Uno dei troppi monopattini che sfrecciano senza regole”
Secondo il racconto del padre, la bambina è stata colpita da un ragazzo che procedeva a velocità sostenuta su un monopattino elettrico lungo la zona pedonale del corso. Dopo l’urto, l’uomo sarebbe rimasto pochi istanti sul posto, per poi allontanarsi.
«Mia figlia è stata sbattuta a terra e trascinata fin sotto una panchina in cemento», scrive Giammalvo. «Lo spavento è stato immenso. Si è radunata subito una piccola folla che ci ha aiutato. Li ringrazio di cuore. Ma non posso tacere quello che ho visto».
L’uomo parla di una situazione diventata ormai “insostenibile”: giovani che attraversano lo spazio pedonale “sfrecciando” tra la folla, senza rispettare limiti, regole o buon senso. E chiede un intervento deciso da parte della Polizia Municipale.
La domanda alle istituzioni: “Oggi è andata bene. Ma domani?”
La lettera diventa così un appello, scritto con il tono di chi chiede protezione più che polemica: «Quali provvedimenti intende prendere la Polizia Municipale per evitare episodi potenzialmente tragici? È forse il caso di controlli molto più rigorosi per monopattini e bici elettriche? Oggi è andata bene... ma domani?».
Il padre sottolinea come Corso Umberto I sia un’isola pedonale, un luogo che dovrebbe essere sicuro per bambini, famiglie e anziani. «Siamo responsabili del senso di serenità di chi la percorre», scrive.
La bambina sta bene, ma resta la paura
La piccola Francesca, fa sapere il padre, è a casa, scossa ma in buone condizioni. «Ha un bel bernoccolo sulla fronte, ma sta bene», rassicura. «Quello che chiedo è che episodi del genere non accadano mai più».
Una questione che riguarda tutti
Il caso ha aperto una discussione molto partecipata online. La presenza di monopattini e bici elettriche nelle aree pedonali è un problema comune a molte città della provincia, dove il confine tra mobilità dolce e pericolosità è sempre più sottile.
Manca spesso un controllo strutturato: niente limiti di velocità, pochissime sanzioni, regole poco chiare o poco applicate. E a farne le spese sono i più vulnerabili.
L’episodio di Mazara riporta così al centro del dibattito la necessità di un uso più consapevole e regolamentato dei mezzi elettrici nelle zone pedonali.
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