Il Partito Democratico di Trapani prende posizione e lo fa con parole nette: per la segretaria provinciale Valeria Battaglia, l’indicazione di Andreana Patti come candidata sindaca del fronte progressista è la naturale conclusione di un percorso che, a sinistra, definiscono “serio, condiviso e pure costruttivo”, aggettivi non sempre scontati da queste parti.
Secondo Battaglia, il lavoro degli ultimi mesi ha permesso di mettere attorno allo stesso tavolo partiti, civici, moderati e tutto quel caleidoscopio di sigle che compone il cosiddetto campo largo. È lì, afferma la segretaria, che si sarebbe costruita la proposta politica che ora punta su Patti per sfidare un centrodestra sempre più frastagliato e un’amministrazione uscente che il PD giudica priva di visione e partecipazione.
La candidatura di Patti, insomma, non sarebbe una scelta improvvisata o un armistizio dell’ultima ora, ma l’esito di un lavoro di cucitura politica che rivendicano con orgoglio. “Un progetto credibile, concreto e all’altezza delle sfide della città”, lo definisce Battaglia, che mette al centro partecipazione, giustizia sociale, sviluppo sostenibile e qualità della vita. Tutte parole che, nel lessico democratico, equivalgono più o meno a dire: adesso si fa sul serio.
Per il PD, quella di Patti è solo la prima tappa di un cammino che promettono di affrontare con entusiasmo e senso di responsabilità. E soprattutto con “la forza della nostra comunità politica”, frase che in campagna elettorale suona come un modo gentile per dire che il partito è compatto, o almeno vuole sembrarlo.
Intanto, a Marsala, il centrosinistra prova a partire con il piede giusto. Adesso si tratta di vedere se questo “campo largo” riuscirà davvero a restare largo fino alla fine, senza diventare un sentiero stretto come spesso accade da queste parti.