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21/11/2025 21:10:00

Sicilia, Bevilacqua (M5S): "Separare la politica dal malaffare" 

SICILIA, BEVILACQUA (M5S): “SEPARARE LA POLITICA DAL MALAFFARE, NON LE CARRIERE. A PALERMO EVENTO PER LA LEGALITÀ”

 “In Sicilia l’intreccio tra politica e malaffare ha raggiunto livelli impressionanti, anche se purtroppo non rappresenta una novità”. A dichiararlo è la senatrice palermitana del Movimento 5 Stelle, Dolores Bevilacqua, che interviene sulle recenti inchieste giudiziarie che stanno coinvolgendo esponenti del centrodestra, inclusi membri della giunta regionale e dell’Ars.

 

Secondo Bevilacqua, “l’elenco delle indagini è ormai lunghissimo, le accuse sono gravissime e il quadro che emerge è quello di un vero e proprio saccheggio delle risorse pubbliche, piegate a interessi privati, elettorali e di potere”. Al centro della denuncia anche la nuova e vasta indagine su nomine e appalti nella sanità siciliana, che coinvolge l’ex governatore Totò Cuffaro. Un’inchiesta definita dalla senatrice “un’impietosa fotografia di un sistema sanitario diventato terra di conquista del malaffare, mentre gli ospedali abbandonano i cittadini malati”.

 

Proprio per accendere i riflettori su questa situazione e “contrastare la deriva dell’illegalità”, AntimafiaDuemila, esponenti della società civile e alcuni parlamentari del M5S hanno organizzato un grande evento pubblico sulla legalità, in programma domenica 23 novembre dalle 16 alle 19 al Teatro al Massimo di Palermo.

L’iniziativa nasce anche come risposta alle polemiche sulla legge per la separazione delle carriere, che secondo Bevilacqua rappresenterebbe “un attacco al potere giudiziario”. “L’unica separazione di cui l’Italia ha davvero bisogno – afferma la senatrice – è quella tra la politica e il malaffare”.

All’incontro parteciperanno figure di primo piano del Movimento 5 Stelle: il presidente Giuseppe Conte, i parlamentari Federico Cafiero De Raho e Roberto Scarpinato, oltre all’eurodeputato Giuseppe Antoci. Presenti anche magistrati, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni e molti giovani, “determinati a contribuire al cambiamento della Sicilia”.