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29/11/2025 10:31:00

Marsala, al Liceo Scientifico consegnati i libri del premio Ernesto Ferrero
 

Una mattinata di festa, ma anche un passaggio concreto nella promozione della lettura. Al Liceo Scientifico “Pietro Ruggieri” di Marsala è stato celebrato il Premio Ernesto Ferrero – Fondazione CRT, riconoscimento nato in memoria dello storico direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino.

A riceverlo è stato il festival letterario 38° Parallelo – Tra libri e cantine, scelto dopo la partecipazione al Salone del Libro come realtà capace di unire letteratura, territorio e impegno civile.

Il premio ha una forma molto precisa: una donazione di libri destinata a una comunità. Nel caso di Marsala, il progetto è andato oltre la dotazione iniziale. Ai circa cento volumi previsti si sono aggiunti altri duecento libri donati da 38° Parallelo per celebrare i suoi dieci anni di attività. Il risultato è una piccola biblioteca di oltre trecento titoli messa a disposizione della scuola e dei suoi studenti.

La consegna si è svolta nell’aula magna del liceo, trasformata per l’occasione in una casa dei libri. Non solo una cerimonia, dunque, ma un gesto di restituzione alla città e ai ragazzi che negli anni hanno incrociato il percorso del festival.

Il Premio Ernesto Ferrero – Fondazione CRT nasce nel 2025 per valorizzare le scelte editoriali più innovative tra quelle presentate ogni anno al Salone Internazionale del Libro di Torino. Il progetto ha anche una forte valenza sociale: i libri degli editori premiati vengono distribuiti a realtà italiane impegnate nella promozione della lettura.

A Marsala questa finalità ha trovato un approdo naturale nel rapporto tra 38° Parallelo e il mondo della scuola. Il festival, nato attorno all’idea di portare i libri dentro luoghi non convenzionali, ha costruito negli anni un dialogo con studenti, docenti, autori e lettori, provando a tenere insieme cultura, paesaggio, memoria e cittadinanza.

La scelta del Liceo Ruggieri non è casuale. La scuola è stata parte attiva del progetto e gli studenti sono stati premiati per l’impegno e il contributo offerto. È un riconoscimento importante, perché sposta l’attenzione dai libri come oggetti ai libri come esperienza condivisa.

Gli organizzatori hanno ribadito l’obiettivo di superare gli steccati: tra scuola e territorio, tra lettori forti e lettori occasionali, tra festival e comunità. Un libro donato a una scuola non è soltanto un bene materiale. Può diventare occasione di incontro, discussione, orientamento, scoperta.

È questo il punto più interessante dell’iniziativa. La promozione della lettura non passa solo dagli eventi, dai grandi nomi o dalle presentazioni. Passa anche da gesti più silenziosi: costruire scaffali, mettere libri a disposizione, creare occasioni per sceglierli e discuterli.

In un tempo in cui il rapporto dei ragazzi con la lettura viene spesso raccontato solo in termini di distanza o disaffezione, esperienze come questa aiutano a cambiare prospettiva. Gli studenti non sono destinatari passivi di un progetto culturale. Possono diventarne parte, contribuire alla sua forma, riconoscersi in una comunità di lettori.

La cerimonia al Ruggieri ha avuto anche il senso di un anniversario. 38° Parallelo compie dieci anni e sceglie di segnare questo passaggio non con un gesto autoreferenziale, ma con una donazione. È una scelta coerente con la natura del festival, che ha fatto della relazione tra libri e territorio la propria identità.

Marsala, in questo caso, riceve un patrimonio piccolo ma significativo. Trecento volumi possono sembrare un numero limitato davanti alla vastità dell’offerta editoriale. Ma dentro una scuola possono fare la differenza, se vengono letti, prestati, discussi, portati nelle classi e nelle vite degli studenti.

La cultura come bene comune non è uno slogan. Diventa reale quando produce accesso. Quando un libro arriva dove può essere incontrato. Quando un premio nazionale non resta chiuso nella cornice del Salone, ma raggiunge una comunità scolastica nel Sud.

Il Premio Ernesto Ferrero al 38° Parallelo, celebrato al Liceo Ruggieri, racconta proprio questo passaggio: dal riconoscimento alla responsabilità, dalla vetrina culturale alla pratica quotidiana della lettura.

Per Marsala è un segnale positivo. La città vede riconosciuto un festival che in dieci anni ha saputo costruire identità e continuità. Ma vede soprattutto una scuola diventare luogo di arrivo e ripartenza dei libri.

La mattinata si è chiusa con gli applausi agli studenti e agli organizzatori. Una cerimonia semplice, senza enfasi eccessiva, ma con un messaggio chiaro: i libri non appartengono al passato. Sono strumenti vivi per leggere il presente, fare domande e prepararsi al futuro.

Ines D’Orazio