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01/12/2025 06:00:00

Schifani ci ripensa: sì ai sottogoverni per la DC. Domani si discute la sfiducia

Non c’è pace nel governo regionale. Giunta e presidente Renato Schifani hanno cambiato idea: sì ai sottogoverni per la DC. A dicembre bisogna approvare la Finanziaria e domani, martedì 2, arriva in Aula la mozione di sfiducia.

 

Colloquio e via libera alle nomine

Dopo il parere favorevole della commissione Affari istituzionali dell’Ars e un incontro tra il governatore Schifani e il deputato della DC Ignazio Abate, è stata trovata la quadra.

 

Le nomine sono:

  • Gero Valenza, segretario provinciale della DC a Caltanissetta, all’Istituto autonomo case popolari di Caltanissetta;
  • Nenè Mangiacavallo alla presidenza del Cda del Consorzio universitario Empedocle di Agrigento;
  • Giuseppe Ferrarello alla presidenza del Parco delle Madonie.

 

La DC, intanto, assicura “fedeltà” all’esecutivo e conferma la permanenza in maggioranza.

Schifani ha commentato così:
“Sulle nomine agli Iacp abbiamo mantenuto gli impegni assunti: non vedevo motivi per ritirare le proposte. Ho assunto la responsabilità delle scelte. Ho sempre chiesto al gruppo della DC di sentirsi parte della squadra, e mi sembrava corretto rispettare gli impegni. Le figure indicate sono di indubbia professionalità.”

 

Tutti con gli occhi al 2 dicembre

La mozione di sfiducia sarà discussa domani, a partire dalle 14, a Palazzo dei Normanni. Schifani appare sereno:
“A volte mi arrabbio, ma non porto rancore. Mi arrabbio quando qualcosa non funziona, poi torno a lavorare. La vita quotidiana del presidente non è semplice, è tutta in salita. Su questo mi soffermerò martedì in Aula.”

 

Come si svolgerà il dibattito in Aula

  • Tre ore di interventi alle opposizioni; Due ore alla maggioranza.
    La seduta durerà al massimo cinque ore. Il voto avverrà per appello nominale.

A presentare la mozione sono stati M5S, Pd e Controcorrente (23 firme). In Aula potrebbe unirsi anche Sud chiama Nord, ma per farla passare servono 36 voti favorevoli.