Trapani parla inglese: emozione al Fardella per i diplomi internazionali
Quaranta studenti del liceo classico e scientifico hanno raggiunto un traguardo importante: hanno superato gli esami internazionali in inglese, matematica e geografia, diventando a tutti gli effetti studenti bilingui, pronti ad affacciarsi al mondo con una marcia in più. C’erano gli occhi lucidi dei genitori, le mani che tremavano leggermente per l’emozione, i sorrisi larghi di chi sa di avere conquistato qualcosa che resterà per sempre. Al Liceo Classico e Scientifico Fardella Ximenes è stata celebrata la consegna dei diplomi Cambridge, un momento che ha unito orgoglio, sacrificio e futuro.
Durante la cerimonia non sono state mostrate solo le certificazioni, ma anche i video dei ragazzi mentre parlavano, discutevano e si confrontavano in inglese, davanti alle loro famiglie. Un colpo al cuore per molti genitori: vedere i propri figli esprimersi con sicurezza in un’altra lingua ha reso tangibile il valore del percorso affrontato.
Il Fardella Ximenes è scuola accreditata da Cambridge Assessment International Education e propone un percorso che va oltre lo studio tradizionale dell’inglese: qui l’inglese diventa una seconda lingua di vita, usata per studiare, ragionare, confrontarsi. Dalla geografia si è passati alla biologia in inglese, rafforzando ancora di più una formazione che guarda lontano.
Davanti ai compagni, ai docenti e alle famiglie, sono stati proprio gli studenti a raccontare cosa ha significato questo cammino. Elena Mortillaro ha detto: “La padronanza dell’inglese non ci ha dato solo una competenza linguistica, ma un modo più flessibile di pensare e di studiare. Questa certificazione non è un punto di arrivo, è una tappa che rafforza il nostro futuro”. Maria Aleo ha ricordato: “Non abbiamo festeggiato la fine di un percorso, ma l’inizio di qualcosa di completamente nuovo. L’inglese sarà parte fondamentale della nostra vita”. Riccardo Lamberti ha sottolineato con fierezza come tutti i ragazzi abbiano ottenuto le certificazioni già al terzo anno, dimostrando la forza del gruppo.
Poi le parole di Marco Palermo, sincere, senza formalismi: “In questi anni è cambiato il nostro modo di imparare. Le lezioni erano più sul metodo che sulle nozioni. L’inglese, più che una seconda lingua, è diventato una lingua primaria. Uno strumento potentissimo, perché ci mette in connessione con il resto del mondo”.
Accanto a loro, la dirigente scolastica Antonella Ursino, la referente del percorso professoressa Di Giorgi e le docenti che hanno accompagnato passo dopo passo questo viaggio: Spanò, Scacco, Pace, Westbrook e Salsano.
Questi diplomi non sono solo carta: sono porte che si aprono, opportunità universitarie in Italia e all’estero, sicurezza in sé, consapevolezza di essere cittadini del mondo. Sono la prova che investire nello studio, nella lingua, nel metodo, cambia davvero la vita.
E per chi sogna di intraprendere lo stesso cammino, la scuola apre le sue porte con gli Open Day nella sede di via Garibaldi, nelle giornate del 17 e 18 dicembre dalle 17 alle 19.
È una delle forme più comuni di comunicazione locale. Esci di casa al mattino e trovi un foglio attaccato accanto all’ingresso: l’acqua verrà interrotta, sarà vietato parcheggiare, sono...
Portare la cultura dove vivono le persone, soprattutto nelle periferie, e trasformare la scuola in un presidio aperto al territorio. È il tema portato all’attenzione del tavolo dedicato al diritto alla cultura, organizzato...
Inaugurazione sabato 26 settembre alle 18:00, in piazza G. Marconi 8. La rete nazionale di assistenza domiciliare, attiva dal 1993, apre un nuovo punto di riferimento per famiglie, anziani e persone fragili del...
L’Istituto Comprensivo “Giuseppe Montalto” ha accolto la scrittrice tedesca Cornelia Franz, protagonista di un incontro con gli studenti dedicato al suo romanzo Come ho salvato la vita a Einstein, pubblicato in Italia da...
Per cinque giorni si potrà entrare in un negozio di ottica e trovare anche del vino, assaggiare Barolo che hanno quasi novant’anni, visitare gli antichi orologi civici, mangiare una cena ispirata al territorio o...