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Oggi partiamo da una vicenda che tocca da vicino il nostro territorio.
Un quarantenne marsalese era stato sequestrato, picchiato e rapinato lo scorso 3 gennaio nelle campagne di Belpasso, nel Catanese. Una pagina di violenza brutale: l’uomo era stato costretto a salire su un’auto, immobilizzato, colpito con pugni e schiaffi, minacciato di morte e poi rapinato di 800 euro e del suo telefono.
Adesso è arrivata la sentenza del gup di Catania: quattro condanne, con pene fino a quattro anni e dieci mesi. La vittima, assistita dall’avvocato Vincenzo Sammartano, si è costituita parte civile. Una storia durissima che oggi trova una risposta della giustizia.
Restiamo in tema giudiziario, perché il Tribunale di Marsala ha condannato a 15 anni il medico che curava Matteo Messina Denaro durante la latitanza, firmando prescrizioni e certificati a nome dell’alias “Andrea Bonafede”.
Una sentenza pesante: per i giudici ci sono gli estremi del concorso esterno in associazione mafiosa e del falso ideologico. Decisivi i certificati contraddittori, i messaggi WhatsApp, e la ricostruzione dei rapporti con la rete che proteggeva il boss. La difesa parla di “errore indotto”. Il Tribunale no.
A Palermo, intanto, nuovo colpo a Cosa nostra. La Polizia ha eseguito 50 arresti tra i mandamenti della Noce e di Brancaccio, smantellando un sistema che teneva insieme estorsioni, droga, intestazioni fittizie e riciclaggio.
Sequestrati quintali di hashish e chili di cocaina, scoperta una piazza di spaccio gestita anche su Telegram. Il procuratore de Lucia avverte: «Cosa nostra è in difficoltà ma non è affatto sconfitta». E il questore Calvino aggiunge: «Il controllo del territorio lo esercita lo Stato».
Dalle carte emergono anche i dettagli del pentito Petrocciani: la regia dei fratelli Marino, gli intrecci con i vecchi clan, e nuovi elementi sull’omicidio di Giancarlo Romano.
A Trapani viene prorogata la mensa scolastica e arriva il nuovo bando per il biennio 2026–2027. Regole più rigide: almeno il cinquanta per cento degli alimenti dovrà essere biologico, niente OGM né fritti, mezzi a basso impatto per il trasporto. Il servizio coprirà oltre settecento alunni in più.
In prefettura nasce anche un tavolo permanente per monitorare la gestione delle aziende sequestrate, garantire continuità produttiva e tutelare i lavoratori. Molti beni confiscati rischiano il degrado o una gestione non adeguata.
Sul fronte politico, la manovra economica arriva all’Ars con i primi tagli anti-ostruzionismo, mentre la maggioranza lavora a un’intesa sugli stipendi dei precari comunali. E l’Anci lancia l’allarme: «Troppi Comuni in dissesto». Il fondo autonomie locali è sceso a 287 milioni. Molti enti non riescono più a garantire servizi essenziali: dalle scuole all’assistenza agli anziani.
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