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12/12/2025 06:00:00

Emergenza idrica, Trapani vede l’uscita prima di Natale

Trapani potrebbe davvero uscire dall’emergenza idrica prima di Natale. È la notizia che arriva dalla Cabina di regia riunita per fare il punto su pozzi, reti e soprattutto sul nuovo bypass dal lago Arancio, il tassello che sta cambiando la partita. Se i tempi annunciati verranno rispettati, entro quindici giorni la città recupererà i 17 litri al secondo che oggi cede al sovrambito. Un ritorno alla normalità dopo settimane di rifornimenti incrociati, bilanciamenti al limite e turnazioni viste come un incubo sempre dietro l’angolo.

La videoconferenza si è aperta con una certezza: i Comuni stanno mettendo in campo tutto quello che possono per aumentare le portate e ridurre le perdite. Trapani, Erice e Salemi hanno presentato interventi immediati e progetti già finanziati. Attorno al tavolo virtuale c’erano i sindaci del sovrambito, l’Autorità di bacino, la Protezione civile regionale e provinciale, il presidente dell’ATI Trapani Francesco Gruppuso e il dirigente dei Lavori pubblici di Trapani Orazio Amenta.

Ed è proprio Amenta a spiegare l’effetto del nuovo collegamento idrico in fase di messa a regime: «Dalla Cabina di Regia stimano che la città possa riavere i 17 litri ceduti entro quindici giorni - afferma - Lo scenario sembra finalmente imboccare la strada del miglioramento e ci auguriamo che la svolta arrivi prima di Natale».
Un’affermazione che chiude il cerchio con la prima notizia e chiarisce perché, per la prima volta dopo settimane, si intravede una data concreta per l’uscita dall’emergenza.

Ma la Cabina di regia non si è limitata al punto sull’emergenza. Amenta ha annunciato il finanziamento per i due pozzi gemelli TR1 e TR8, da 194 mila euro ciascuno: «Ognuno produrrà circa 15 litri al secondo. Non serviranno nell’immediato, ma saranno vitali per la prossima estate». I lavori partiranno a breve e i pozzi entreranno in esercizio tra fine inverno e inizio primavera.

Il cuore della riunione resta però il nuovo bypass tra il lago Arancio e il potabilizzatore di Sambuca. Un collegamento costruito in tempi record e già attivo, che dovrebbe alleggerire l’intero sovrambito e restituire fiato ai Comuni più esposti, compreso Trapani. È il pezzo mancante del puzzle che ha bloccato la provincia per settimane, il flusso che avrebbe evitato i trasferimenti d’acqua tra territori e le tensioni che ne sono derivate.

Accanto alla gestione del qui e ora, l’ATI Trapani spinge sulla politica regionale. Con una nota ufficiale inviata ai deputati trapanesi all’ARS, l’Assemblea chiede di inserire nella prossima Legge di Stabilità un finanziamento straordinario da 30 milioni di euro per installare gli smart meter nei Comuni ex EAS. Un intervento che non è più rinviabile: senza misuratori digitali, il sistema idrico non può essere governato né messo in sicurezza.
Gruppuso lo dice senza mezzi termini: «Servono risorse subito per colmare un divario che penalizza cittadini e amministrazioni. Solo così potremo garantire un servizio idrico moderno ed efficiente, allineato agli standard nazionali».

Emergenza e programmazione, interventi d’urgenza e investimenti strutturali: è questo il doppio binario su cui la provincia di Trapani dovrà muoversi nei prossimi mesi. L’obiettivo è uno solo: evitare che la crisi idrica del 2024-2025 diventi ciclica.