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12/12/2025 11:44:00

Trapani, processo per corruzione a Simona Vicari. Ascoltati due testimoni

Prosegue davanti al Tribunale di Trapani, il processo legato all’inchiesta “Mare Monstrum”, che vede imputata per corruzione l’ex sottosegretaria ai Trasporti Simona Vicari. Al centro del procedimento, i contributi pubblici per i collegamenti navali.

 

Nel corso dell’ultima udienza, secondo quanto riporta il Giornale di Sicilia, sono stati ascoltati due ex sottosegretari del Partito Democratico, Umberto Del Basso De Caro e Paolo Baretta, citati dalla difesa. Entrambi hanno sostanzialmente dichiarato di non conoscere nel dettaglio l’emendamento approvato in occasione della Finanziaria 2017, quello che applicava l’Iva al 5 per cento per il collegamento navale veloce a cosiddetto “corto raggio”, assicurando un vantaggio economico anche alla Liberty Lines.

Secondo l’accusa, l’approvazione dell’emendamento – ritenuta “pilotata” dalla Vicari quando era sottosegretaria ai Trasporti – sarebbe stata ricompensata da Ettore Morace con un Rolex dal valore superiore ai 5 mila euro, elemento che per la Procura rappresenta la prova del patto corruttivo.

Quando era stata sentita, Simona Vicari aveva respinto l’accusa, sostenendo che l’orologio fosse un semplice regalo natalizio, ricevuto in prossimità delle feste, e ammettendo di aver perorato l’approvazione della norma, ma escludendo qualsiasi accordo illecito. «Quell’orologio – aveva spiegato – lo presi pensando a un dono di Natale».

I due testimoni ascoltati hanno riferito di non aver mai discusso dell’emendamento con la Vicari, precisando inoltre che il provvedimento fu approvato con parere tecnico favorevole del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il processo tornerà in aula a gennaio.