Accoglienza e diritti: la Regione presenta il piano di integrazione per migranti
È stato presentato ieri a Palermo il quarto Report sul fenomeno migratorio. All’incontro hanno partecipato Daniela Faraoni, assessora regionale alla Salute, il dirigente generale per la Pianificazione sanitaria Salvatore Iacolino e la dirigente del Dipartimento dell’assessorato alla Famiglia Michela Bongiorno. Durante l'incontro è stato illustrato anche il programma FSE+ Sicilia 2021-2027, relativo ai progetti di inclusione per i migranti nelle 11 aree interne dell’Isola.
Per l’assessora Faraoni, l’accoglienza va gestita con un modello basato sul rispetto e sull’inserimento reale dei migranti nel tessuto sociale:
“È un elemento di grande importanza. La sovranità di un popolo si valuta anche sulla sua capacità di garantire condizioni di vita sociale e sanitaria adeguate ai bisogni dei suoi cittadini e dei migranti accolti”.
Faraoni ha ricordato la sua esperienza sull’isola di Lampedusa:
“Abbiamo creato un modello di accoglienza sanitaria adeguato all’ascolto delle persone. Non si tratta solo di dare qualcosa, ma di introdurre a qualcosa. E questo ci è valso un riconoscimento dell’Oms, perché siamo stati capaci di adeguarci alle differenze dei vari popoli, rimuovendo tutti gli ostacoli”.
Iacolino: “Integrazione che metta al centro la persona”
Per Salvatore Iacolino, dirigente della Pianificazione strategica, è fondamentale mettere in rete le attività dei due assessorati — Salute e Famiglia — seguendo un modello di integrazione socio-assistenziale. Le case di comunità, che verranno attivate entro la prima metà del 2026, rappresentano il punto di partenza ideale.
“L’integrazione parte da una formazione più solida, da un’offerta formativa di qualità, ma soprattutto da un approccio che metta davvero al centro la persona”.
Iacolino ha inoltre sottolineato:
“Il fenomeno migratorio è legato a fughe da territori di guerra, dove regnano povertà e miseria. Ci sono migranti economici e migranti che scappano dai conflitti: per questi ultimi vige il diritto d’asilo, riconosciuto a livello internazionale. Come Regione Siciliana stiamo cercando di regolare il sistema, creando le condizioni perché gli assessorati alla Salute e alla Famiglia possano lavorare in sintonia, rendendo effettivo il diritto alle cure anche per i migranti”.
Bongiorno: “Collaborazione per migliorare il welfare”
Michela Bongiorno ha rappresentato l’assessorato alla Famiglia, attualmente gestito ad interim dal presidente della Regione, Renato Schifani, dopo la fuoriuscita di Nuccia Albano (DC).
Per Bongiorno, la sinergia tra gli assessorati è imprescindibile:
“Con l’assessora Faraoni inizieremo a dialogare e camminare insieme per realizzare il sogno di tutti: un sistema socio-assistenziale e socio-sanitario integrato. Questo è un momento importantissimo: verranno realizzati quattro laboratori su temi indicati dalla nostra rete territoriale”.
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