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23/12/2025 10:02:00

Alcamo, i libri escono dagli scaffali e incontrano i lettori

Una giornata intera dedicata ai libri, ma soprattutto al rapporto tra chi scrive e chi legge. Sabato 27 dicembre, nella Sala Rubino del Centro Congressi Marconi di Alcamo, torna “A libro aperto – Gli autori incontrano i lettori”, iniziativa promossa da Ernesto Di Lorenzo Editore in collaborazione con il Comune di Alcamo, nell’ambito di “Alcamo Città che legge” e con il Centro per il Libro e la Lettura.

L’appuntamento è inserito nel cartellone del Natale alcamese e si svolgerà dalle 10 alle 20. In programma incontri con gli autori, dibattiti, proiezioni di videointerviste e booktrailer, oltre all’esposizione dei titoli del catalogo editoriale, con una promozione natalizia dedicata ai visitatori.

Il dato organizzativo, però, racconta solo una parte dell’iniziativa. “A libro aperto” prova a costruire uno spazio diverso dentro il calendario delle feste: non soltanto un luogo in cui acquistare o presentare libri, ma un’occasione per fermarsi, ascoltare, scegliere, fare domande.

In un periodo dell’anno spesso dominato dalla fretta e dal consumo rapido, l’idea di dedicare una giornata alla lettura assume un valore preciso. Il libro torna a essere oggetto di relazione. Non resta chiuso nello scaffale, né affidato soltanto alla solitudine del lettore. Diventa pretesto per il dialogo, per il confronto, per attraversare temi che riguardano la vita quotidiana e il modo in cui una comunità si racconta.

La formula alterna, tra mattina e pomeriggio, incontri a tema con gli autori pubblicati da Ernesto Di Lorenzo Editore e con altri ospiti. Chi parteciperà potrà conoscere i testi, ascoltare le storie che ne hanno accompagnato la nascita e prendere parte ai momenti di discussione.

Il ritorno dell’iniziativa dopo l’edizione di maggio conferma la volontà di dare continuità a un percorso. Non un singolo appuntamento isolato, ma una tappa dentro una strategia più ampia di promozione della lettura, legata al riconoscimento di Alcamo come “Città che legge”.

Quel riconoscimento non dovrebbe restare un’etichetta. Ha senso se produce occasioni concrete: biblioteche frequentate, incontri pubblici, scuole coinvolte, editori presenti, lettori messi nelle condizioni di avvicinarsi ai libri senza distanza o timore.

“A libro aperto” si muove in questa direzione. Porta gli autori fuori da una dimensione chiusa e li mette davanti ai lettori. Allo stesso tempo, invita il pubblico a non essere semplice spettatore, ma parte attiva del confronto.

La lettura, in questo contesto, viene proposta come esercizio di pensiero. Una palestra mentale, capace di allenare attenzione, consapevolezza e senso critico. È una definizione che può sembrare semplice, ma coglie un punto essenziale: leggere aiuta a non fermarsi alla superficie delle cose.

Per una città, iniziative di questo tipo hanno anche un valore civile. Non riempiono soltanto un calendario natalizio. Contribuiscono a costruire abitudini culturali, a creare luoghi di incontro, a rimettere al centro la parola scritta in un tempo in cui la comunicazione corre veloce e spesso si consuma in pochi secondi.

La Sala Rubino del Centro Congressi Marconi diventerà così, per una giornata, uno spazio aperto alla lettura e allo scambio. Dalle 10 alle 20 autori, lettori e visitatori potranno muoversi tra incontri, libri, video e conversazioni.

Il senso dell’iniziativa sta tutto nel titolo: “A libro aperto”. Aprire un libro significa anche aprire una possibilità di confronto. E, per una comunità, continuare a farlo è già una scelta culturale.

Ines D’Orazio