Auguri per il nuovo anno da Studio Vira
Il 2025 è stato un anno ricco di sfide e opportunità, affrontate grazie alla fiducia di clienti e partner e al lavoro di una squadra in costante crescita. Il team di Studio Vira si è ampliato ulteriormente,...
La rinascita della cucina fatta in casa nel 2025: più di una tendenza
Preparare pane, pizza e dolci tra le mura domestiche non è più un'eccezione riservata alle domeniche. È diventata una pratica quotidiana che attraversa generazioni e geografie, ridefinendo il rapporto degli italiani con il cibo.
I numeri del fenomeno: quanto è cresciuto l'homemade in Italia
I dati confermano un cambiamento strutturale nelle abitudini degli italiani. Sondaggio sulla fiducia dei consumatori TGM 2025, il 28% degli italiani dichiara di voler aumentare la spesa per ingredienti destinati ai pasti preparati in casa, una risposta diretta al costo della vita crescente.
Le motivazioni economiche: inflazione e costo della vita
I numeri parlano chiaro. Un filone di pane fatto in casa costa circa €1 al kg (600g farina a €0,90/kg, 7g lievito, sale e olio), contro i €3,50-4/kg di una panetteria. Il risparmio è ancora più evidente per la pizza: una margherita casalinga costa €1,50 (impasto, pomodoro e mozzarella), mentre in pizzeria la stessa pizza parte da €6-7.
Su base mensile, una famiglia che prepara 3 pagnotte e 2 pizze a settimana risparmia circa €120-150 rispetto all'acquisto esterno. Non sorprende che gli italiani stiano riducendo le spese per ristoranti e aumentando il budget per la spesa, una strategia deliberata per gestire l'inflazione.
Benessere e consapevolezza alimentare come priorità
Il risparmio economico si accompagna al controllo sugli ingredienti. Preparare in casa significa scegliere farine integrali, eliminare conservanti e adattare ricette a intolleranze specifiche, trasformando la cucina in uno strumento concreto di benessere.
Pane fatto in casa: dall'ingrediente dimenticato al simbolo del cambiamento
Perché sempre più italiani sfornano il proprio pane
Il profumo del pane appena sfornato riempie cucine che fino a poco tempo fa non conoscevano questa esperienza. La panificazione domestica offre controllo totale sul risultato finale, evita additivi industriali e riconnette con tradizioni quasi dimenticate.
Lievito madre vs lievito di birra: quale approccio per iniziare
Chi inizia preferisce il lievito di birra: risultati in 3-4 ore, senza manutenzione. Il lievito madre richiede rinfreschi ogni 3-5 giorni e lievitazioni di 8-12 ore, ma regala profumi complessi e digeribilità superiore. Un errore comune: acqua sopra i 28°C uccide il lievito. Testatela col dito: deve sembrare appena tiepida, mai calda.
Pizza homemade: da comfort food a rituale settimanale
La pizza del weekend: il nuovo appuntamento delle famiglie italiane
La serata della pizza fatta in casa è diventata un momento di condivisione. Impastare insieme, scegliere i condimenti, attendere la lievitazione: ogni fase diventa occasione per stare insieme, dove il processo vale quanto il risultato.
Impasti, idratazioni e tempi di lievitazione: cosa sapere
Per principianti: 500g farina 0, 300ml acqua (60% idratazione), 10g sale, 2g lievito secco. Impastare 10 minuti a mano o 5 in planetaria. Prima lievitazione: 2 ore a temperatura ambiente. Formare palline da 250g, far riposare altre 2 ore. Per la pizza più digeribile: dopo la prima lievitazione, mettere in frigorifero per 24-48 ore. L'impasto svilupperà aromi più complessi e sarà più facile da stendere.
Errore frequente: stendere l'impasto troppo presto. Se si ritrae continuamente, aspettare altri 20-30 minuti. La pazienza è l'ingrediente invisibile di ogni buona pizza.
Forno per pizza
Ogni pizzeria degna di questo nome ha bisogno di un forno per pizza pratico e di qualità, per cuocere diversi tipi di pizza nel modo migliore e nel minor tempo possibile. Anche a casa, un forno per pizza compatto e robusto permette di ottenere risultati professionali: può cuocere contemporaneamente una pizza grande o più pizze piccole, ed è perfetto anche per pane e dolci.
I forni domestici raggiungono generalmente i 250°C, molto meno dei 400-450°C dei forni professionali, ma con qualche accorgimento è possibile ottenere ottimi risultati. Utilizzare una pietra refrattaria preriscaldata 45 minuti e cuocere nel ripiano più alto per 8-10 minuti permette di ottenere basi croccanti con bordi leggermente dorati.
Questo tipo da Maxima di forno è leggero e facilmente spostabile, con camera interna dotata di piastre in pietra da 40 x 40 cm e illuminazione per controllare la cottura. Il controllo analogico della temperatura superiore e inferiore (0-350°C) assicura pizze con formaggio fuso e basi croccanti, mentre il doppio vetro termico protegge le mani.
Realizzato in acciaio inox, il forno è facile da pulire: la camera e le piastre si possono passare con un panno asciutto o leggermente umido, evitando l’uso eccessivo di acqua per non danneggiare le pietre. Con un peso di 17 kg e dimensioni compatte (B58 x P58 x H27 cm), può cuocere una pizza grande da 40 cm o quattro piccole da 20 cm, rendendolo ideale per chi fa pizza settimanalmente a casa.
Dolci fatti in casa: pasticceria casalinga oltre le occasioni speciali
Dal dolce domenicale alla routine quotidiana
Torte, biscotti e plumcake non sono più relegati alle feste. Preparare dolci infrasettimanali per colazioni e merende genuine richiede meno tempo di quanto si pensi: una torta allo yogurt è pronta in 45 minuti dall'inizio alla fine, garantendo ingredienti tracciabili.
I classici che stanno tornando: torte, biscotti e lievitati
Ciambelloni della nonna, biscotti al burro, cornetti lievitati: ricette tradizionali stanno vivendo una seconda giovinezza. Questi classici rappresentano comfort e memoria, sapori che evocano atmosfere familiari e momenti di semplicità.
Riduzione dello zucchero e ingredienti alternativi
Sempre più ricette propongono versioni con zucchero ridotto del 30-40% o sostituito con datteri frullati (rapporto 1:1 in peso), miele o sciroppo d'acero. Farine alternative come quelle di mandorle o cocco aprono possibilità per chi cerca opzioni più nutrienti o compatibili con restrizioni alimentari.
Le comunità online: gruppi Telegram e lo scambio di ricette
Come i gruppi fatto in casa su Telegram stanno cambiando l'approccio alla cucina
Canali come Pastanco, dedicato a ricette italiane semplici, sono diventate vere scuole di cucina informali. Migliaia di persone condividono foto dei propri risultati, chiedono consigli e risolvono dubbi in tempo reale, rendendo l'apprendimento più veloce e gratificante.
Gruppi italiani come "Pane Fatto in Casa" o "Pizza Fatta in Casa" su Telegram e Facebook riuniscono appassionati che scambiano consigli su lievitazioni, temperature e ricette. La dimensione collettiva normalizza gli errori: un pane che non lievita o una pizza bruciata diventano occasioni di confronto costruttivo.
I food influencer della cucina casalinga
Creator come Benedetta Rossi (Fatto in Casa da Benedetta) hanno costruito community fedeli mostrando processi realistici senza attrezzature professionali. Valeria di "La Cucina Che Vale" si concentra su ricette stagionali per famiglie, mentre GNAMBOX offre versioni moderne ma accessibili di piatti italiani. Tutti condividono un approccio: mostrare che la cucina di qualità è alla portata di chiunque.
Strumenti e attrezzature: cosa serve davvero per iniziare
Impastatrice planetaria
Per chi ama cucinare regolarmente a casa, la planetaria da cucina è uno strumento fondamentale. Grazie alla sua capacità di mescolare e lavorare gli ingredienti in modo uniforme, permette di ottenere impasti perfetti per pane, dolci o pasta fresca, risparmiando tempo e fatica. Con una planetaria, anche chi cucina solo tra le mura domestiche può raggiungere risultati vicini a quelli professionali, rendendo ogni preparazione più semplice e soddisfacente.
L'essenziale per pane, pizza e dolci
Bilancia digitale (precisione ±1g), ciotole capienti in acciaio, termometro da cucina (per controllare temperatura acqua e lievitazioni) e teglia in alluminio 30x40cm sono sufficienti. Investimento totale: €40-60. Gli acquisti successivi possono arrivare dopo, quando la passione si consolida e si capiscono le proprie esigenze specifiche.
Il tempo come nuovo lusso: quando cucinare diventa qualità di vita
Smart working e nuove routine domestiche
Lavorare da casa ha restituito tempo prezioso. Avviare una lievitazione durante una pausa o infornare mentre si risponde alle email è diventato possibile. La cucina si integra naturalmente nelle giornate, senza richiedere stravolgimenti.
Dal risparmio economico al valore dell'esperienza
Oltre al risparmio economico concreto, cucinare offre soddisfazione emotiva. Vedere lievitare un impasto o estrarre dal forno un dolce perfetto genera gratificazione immediata e tangibile, un antidoto potente allo stress quotidiano.
Iniziare oggi: la guida pratica per i principianti
Da dove cominciare: le prime ricette consigliate
Ricetta starter per pane semplice: 500g farina 0, 325ml acqua tiepida (25°C), 10g sale, 3g lievito secco. Mescolare, coprire, lievitare 2 ore, formare, lievitare 1 ora, infornare a 220°C per 35 minuti. Perdona piccoli errori e regala risultati soddisfacenti.
Pizza in teglia alta idratazione (70%): più facile da gestire della pizza tonda, richiede meno tecnica per stendere. Torta allo yogurt: 3 uova, 1 vasetto yogurt, 2 vasetti zucchero, 3 vasetti farina, 1/2 vasetto olio, lievito. Impossibile sbagliare.
Gli errori comuni da evitare
Acqua troppo calda (sopra 30°C) uccide il lievito: il test è sentirla appena tiepida al dito. Non pesare con precisione: 10g di sale in più o in meno cambiano completamente il risultato. Aprire il forno nei primi 20 minuti: lo sbalzo di temperatura fa afflosciare lievitati. Seguire le ricette meticolosamente le prime volte aiuta a capire i processi prima di improvvisare.
Come organizzarsi per rendere sostenibile questa abitudine
Pianificare: impastare la sera per infornare la mattina. Congelare: pane a fette e dolci si conservano 2-3 mesi. Scorte base: tenere sempre 2kg farina, lievito e sale evita corse dell'ultimo minuto. La cucina fatta in casa diventa sostenibile quando si trasforma in routine, non in evento straordinario.
Prospettive future: la cucina fatta in casa oltre il 2025
La consapevolezza alimentare crescerà ulteriormente, accompagnata da tecnologie che semplificheranno processi complessi. La cucina domestica non è una moda passeggera, ma un cambiamento culturale che ridefinisce il valore del cibo nella vita quotidiana.
(Articolo sponsorizzato scritto in collaborazione con il committente. Per info scrivi a marketing@rmc101srl.it)
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