Il gruppo politico Pantelleria 2050 interviene sulla recente comunicazione del sindaco di Pantelleria, Vincenzo D'Ancona, in merito alla delibera di Giunta n. 424 del 23 dicembre 2025, respingendo quella che definisce una “ricostruzione politica priva di riscontri negli atti”.
Secondo il gruppo, la delibera n. 85 del 23 maggio 2023, approvata dall’Amministrazione Campo, “non è stata un atto propagandistico, ma un provvedimento tecnico fondato su una regolare istruttoria e sui pareri prescritti”.
Pantelleria 2050 respinge anche il riferimento alle elezioni: “Le tariffe idriche non sono mai state utilizzate come strumento di consenso e non sono state oggetto di campagna elettorale”.
Il gruppo definisce “pretestuosa” l’accusa di un presunto danno patrimoniale, ricordando che “quelle tariffe sono state applicate senza contestazioni per gli anni 2023, 2024 e 2025, costituendo la base di tre bilanci di previsione”.
“Se l’atto del 2023 fosse stato realmente sbagliato – si legge nella nota – perché è stato applicato per tre esercizi finanziari consecutivi dall’attuale amministrazione senza rilievi da uffici o revisori?”.
Secondo Pantelleria 2050, la stessa delibera 424/2025 chiarisce che la rideterminazione delle tariffe è avvenuta “non per illegittimità originarie, ma per esigenze sopravvenute di riequilibrio economico-finanziario”, quindi con una valutazione “ex nunc”.
Viene inoltre respinta la tesi della mancata validazione ARERA: “L’Autorità non rilascia pareri preventivi sulle delibere comunali. Gli adempimenti spettano agli uffici, non alla politica”.
Il gruppo conclude respingendo “con fermezza” le accuse all’Amministrazione Campo e avverte: “Aggiornare le tariffe è legittimo, riscrivere il passato per giustificare le difficoltà del presente no”.