Due uomini di 68 anni, Giuseppe Manicioto e Vincenzo Lo Presti, sono stati trovati morti in un’abitazione di via Gargagliano a Carini. I corpi erano in casa da almeno tre giorni. L’allarme è scattato nel pomeriggio di ieri, quando il silenzio prolungato ha insospettito i vicini.
Secondo una prima ricostruzione, i due si trovavano insieme per trascorrere le festività di fine anno. Manicioto è stato rinvenuto sul letto, come se fosse stato colto da un malore improvviso. Lo Presti, invece, era a terra vicino al balcone, con un inalatore di Ventolin ancora in mano, dettaglio che fa pensare a un tentativo disperato di respirare.
Sui corpi non sono stati trovati segni evidenti di violenza. Un elemento che, almeno in questa fase, sembra escludere l’ipotesi di un’aggressione. Gli investigatori concentrano ora l’attenzione su una possibile causa accidentale: l’intossicazione da monossido di carbonio. Una stufa o un impianto malfunzionante potrebbe aver saturato l’aria dell’abitazione.
Le indagini sono in corso. Saranno gli accertamenti tecnici e gli esami medico-legali a chiarire le cause esatte della morte e a fare piena luce su una tragedia che ha scosso la comunità di Carini.