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04/01/2026 12:58:00

Crisi Shark. I tifosi contro la società: "Trapani merita rispetto. Dirigenza in malafede"

Domenica 4 gennaio 2026 resterà una data nera nella storia della pallacanestro trapanese. La Trapani Shark non è partita per Bologna e la partita contro la Virtus, valida per la 14ª giornata di Serie A, non si giocherà. Troppo pochi i giocatori rimasti, appena sei disponibili, e nessun allenatore in panchina, dopo settimane di polemiche, penalizzazioni, squalifiche, esodi e scontri con le istituzioni sportive.

 

Ma il colpo più duro arriva oggi dai tifosi, che con un comunicato unitario dei gruppi del tifo organizzato prendono le distanze dalla dirigenza del club. “Scelte gravi, inaccettabili e dannose – scrivono – volte a far morire il basket trapanese. La tifoseria non si riconosce in condotte arroganti e scorrette che gettano discredito sulla squadra e sulla città”.

Parole dure anche verso la politica locale, accusata di complicità passata e silenzio attuale, e un messaggio chiaro: “Il nostro sostegno va alla maglia, non a una dirigenza incompetente e in malafede. Trapani merita rispetto”.

 

Ecco la nota integrale:

 

II gruppi del tifo organizzato della pallacanestro trapanese intendono con il presente comunicato, prendere pubblicamente e ufficialmente le distanze da tutte le azioni, i comportamenti e le scelte societarie volte a far morire il basket trapanese e che riteniamo gravi, inaccettabili e dannose.
Ribadiamo con forza che la tifoseria non si riconosce in alcun modo in queste condotte, che nulla hanno a che vedere con il rispetto delle istituzioni sportive, con la lealtà competitiva e con l’immagine che Trapani e la sua gente hanno sempre cercato di rappresentare nel panorama cestistico nazionale.
Condanniamo ogni forma di atteggiamento arrogante, provocatorio o scorretto, che getta discredito sulla squadra, sulla città e su un movimento che dovrebbe invece fondarsi su correttezza, trasparenza e rispetto reciproco.
Condanniamo altresì tutta la realtà politica che non ha vigilato o posto un freno a determinati atti, compresa l’amministrazione comunale complice in passato e oggi tristemente silente.
La passione dei tifosi trapanesi non può e non deve essere strumentalizzata né confusa con scelte societarie che riteniamo vigliacche e lontane dai valori dello sport. Il nostro sostegno va alla maglia, alla città e a chi onora il campo con dignità, non ad una dirigenza incompetente e in malafede.
Trapani non finisce qui, ritorneremo più appassionati di prima.
Trapani merita rispetto.
La pallacanestro merita rispetto.
I tifosi meritano rispetto.