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04/01/2026 06:00:00

Non solo Marsala. Ecco i comuni al voto in Sicilia nel 2026

Il 2026 sarà un anno chiave per la politica siciliana. In primavera circa 700 mila cittadini saranno chiamati alle urne in 61 Comuni dell’Isola per il rinnovo dei sindaci e dei Consigli comunali. Un appuntamento elettorale rilevante non solo sul piano locale, ma anche come banco di prova degli equilibri politici regionali, in vista delle elezioni regionali e nazionali del 2027.

Al centro dell’agenda del governo regionale guidato da Renato Schifani c’è la riforma degli Enti locali. Priorità dichiarata dell’esecutivo è infatti il disegno di legge frutto dello stralcio del ddl 738, già licenziato dalla I Commissione Affari istituzionali dell’Assemblea Regionale Siciliana, presieduta da Ignazio Abbate. Il testo approderà in Aula a Sala d’Ercole il 13 gennaio.

 

La riforma degli Enti locali

Il disegno di legge è composto da 20 articoli e interviene su diversi aspetti dell’amministrazione comunale. Il punto politicamente più rilevante è contenuto nell’articolo 14, che ridefinisce i limiti ai mandati dei sindaci:

  • nessun limite nei Comuni sotto i 5 mila abitanti;
  • tre mandati consecutivi nei Comuni tra 5 mila e 15 mila abitanti;
  • due mandati oltre questa soglia.

Accanto al tema del terzo mandato, la riforma introduce norme su rappresentanza di genere, incompatibilità tra assessori e consiglieri comunali, indennità e permessi lavorativi per gli amministratori, funzionamento dei Consigli comunali e digitalizzazione degli enti. Tra le novità più discusse figurano la quota minima del 40% per ciascun genere nelle giunte comunali e l’introduzione del cosiddetto “tagliando antifrode” sulle schede elettorali.

 

I Comuni al voto

Saranno 61 i Comuni siciliani chiamati alle urne: 46 con sistema maggioritario e 15 con sistema proporzionale.

Provincia di Trapani
Marsala, Campobello di Mazara, Gibellina.

Provincia di Palermo (14 Comuni)
Aliminusa, Caltavuturo, Carini, Godrano, Gratteri (commissario straordinario), Isola delle Femmine, Lascari, Misilmeri, Polizzi Generosa, Pollina, Santa Cristina Gela, Scillato, Termini Imerese, Villabate.

Provincia di Messina (13 Comuni)
Barcellona Pozzo di Gotto, Basicò, Giardini Naxos, Graniti, Limina, Malfa (commissario straordinario), Malvagna, Milazzo, Mirto, Naso, Raccuja, San Salvatore di Fitalia, Savoca.

Provincia di Agrigento (9 Comuni)
Agrigento, Camastra, Cammarata, Casteltermini, Raffadali, Ribera, Sambuca di Sicilia (commissario straordinario), Siculiana, Villafranca Sicula (commissario straordinario).

Provincia di Catania (8 Comuni)
Bronte, Mascali, Milo, Pedara, Randazzo (sciolto per mafia), San Giovanni La Punta, San Pietro Clarenza, Trecastagni.

Provincia di Enna
Enna, Agira, Centuripe, Nicosia, Pietraperzia, Valguarnera Caropepe.

Provincia di Caltanissetta
Mussomeli, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Villalba.

Provincia di Siracusa
Augusta, Floridia.

Provincia di Ragusa
Ispica.

Le amministrative del 2026 rappresentano dunque un passaggio cruciale: da un lato la verifica della tenuta delle coalizioni locali, dall’altro un test politico generale per misurare consensi, alleanze e prospettive in vista dei futuri appuntamenti elettorali regionali e nazionali.