×
 
 
06/01/2026 18:30:00

Shark, da favola a farsa: in Bulgaria la partita dura solo 7 minuti

La partita "incubo". E' quella della Trapani Shark contro gli israeliani dell'Hapoel Holon nella gara-1 del play-in di Champions Laegue. Una "partita - non partita", con i trapanesi che presentatisi in cinque, sono rimasti con un solo uomo in campo a 3'03" dal termine del primo quarto, costringendo gli arbitri a chiudere la partita sul punteggio di 38-5.

Uno spettacolo assolutamente indecoroso, con i trapanesi che si sono presentati a questa partita, sul neutro di Somokov, in Bulgaria, con appena cinque giocatori per via delle cessioni e delle continue voci di mercato che riguardano gran parte degli altri rimasti ancora in rosa.

Rossato, Cappelletti, Pugliatti e i giovani Patti e Martinelli avevano un compito ingrato: non quello di tenere testa all'Hapoel, ma quello di essere protagonisti di quella che è una delle peggiori pagine di sport non soltanto nazionale, ma anche internazionale.

Mano a mano, i giocatori di Trapani hanno lasciato il campo. Il primo a sedersi in panchina è stato Rossato, poi lo ha fatto Pugliatti e, infine, Cappelletti, con la Shark che aveva in campo soltanto gli under Patti e Martinelli.

Poi, con il quinto fallo commesso da Luigi Patti, la partita è terminata. Il tabellone indicava 3'03" al termine del primo periodo, con il punteggio di 38-5 e, così, tutti sono ritornati negli spogliatoi.

Consumata questa figura che resterà nella storia, Trapani attende domani l'esito del Tribunale Federale sulla regolarità dell'iscrizione al campionato e, poi, seguendo il calendario, giovedì è in programma gara-2 del play-in sempre contro l'Hapoel Holon, al Palasport di casa.

Resta da capire in che modo e, soprattutto, come, perché la sentenza del Tribunale Federale di domani, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe portare anche alla radiazione della società, scrivendo la parola fine alla vicenda Shark.