C’è chi si lamenta e chi, invece, si rimbocca le maniche. A Trapani, sulla spiaggia di piazza Vittorio Emanuele, è andata in scena una piccola ma significativa lezione di cittadinanza attiva che vale più di mille proclami.
Questa mattina un gruppo di quattro volontari, guidati dalla signora Luisa, ha deciso di dedicare qualche ora del proprio tempo alla pulizia dell’arenile. Plastica, pezzi di ferro, reti e altri materiali inquinanti sono stati raccolti e rimossi, restituendo decoro a uno dei tratti più frequentati del litorale urbano.
A raccontare l’iniziativa è il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, che ha voluto ringraziare pubblicamente i volontari: «Grazie alla signora Luisa che mi ha contattato per proporre una giornata di volontariato per pulire la spiaggia di piazza Vittorio Emanuele. Questa mattina un gruppo di quattro persone ha raccolto plastica, pezzi di ferro, reti e altro materiale inquinante, aiutando l’Amministrazione comunale non solo nel gesto concreto della raccolta, ma anche in una fondamentale azione simbolica di sensibilizzazione verso la cittadinanza».
Un gesto semplice, ma non banale. Perché arriva in una città che, come ricorda lo stesso Tranchida, ha già raggiunto livelli alti di raccolta differenziata, riconosciuti anche a livello regionale, e che negli ultimi mesi si è dotata persino di un drone per il controllo e il contrasto alle discariche abusive. Eppure, il problema resta.
«Nonostante tutto – sottolinea il sindaco – sono ancora troppe le persone che buttano rifiuti di ogni genere per strada: cicche di sigarette, carta, plastica. L’azione di oggi serve a sensibilizzare chi continua a compiere questi atti deleteri contro la natura, contro il Pianeta, contro quella che dovrebbe essere la nostra casa».
Il valore dell’iniziativa sta proprio qui: non solo nella pulizia della spiaggia, ma nel messaggio che lancia. Un messaggio che diventa ancora più forte se si considera che la signora Luisa non è trapanese. «Sono felice del gesto di questa signora che, pur non essendo trapanese, ha scelto di contribuire a rendere la nostra città più bella e pulita – conclude Tranchida –. Il suo esempio è un’iniezione di fiducia nella nostra comunità».
L’appello, adesso, è rivolto a tutti. Il gruppo di volontari continuerà anche nei prossimi giorni e chi vorrà unirsi potrà farlo contattando direttamente il Comune o la stessa signora Luisa. I sacchetti per la raccolta saranno forniti dall’amministrazione.
In una stagione in cui spesso il racconto pubblico si ferma alle polemiche, Trapani registra anche questo: una manciata di persone, pochi gesti concreti e un’idea semplice. La città, alla fine, è pulita tanto quanto lo sono i comportamenti di chi la vive.