×
 
 
15/01/2026 07:00:00

Emergenza idrica a Pantelleria: quasi un milione di euro per la nuova rete idrica

Pantelleria continua a fare i conti con una delle sue fragilità strutturali più evidenti: l’acqua. Un problema cronico per un’isola priva di sorgenti naturali, che dipende interamente dai dissalatori e dal rifornimento tramite navi cisterna. In questo contesto arriva una nuova boccata d’ossigeno finanziaria: l’Assemblea territoriale idrica di Trapani ha autorizzato la liquidazione di 912 mila euro al Comune di Pantelleria per interventi di miglioramento e potenziamento della rete idrica esterna.

 

Le risorse rientrano nel Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 e fanno parte di un progetto complessivo che oggi sfiora i 5 milioni di euro. Un importo che è stato adeguato, con un incremento del 25%, per tenere conto dell’aumento generalizzato dei costi delle opere pubbliche, secondo quanto stabilito dalle delibere Cipess del 2022. La determina, adottata a fine dicembre 2025, certifica la correttezza dell’iter amministrativo e recepisce la proposta del responsabile unico del procedimento, Gaspare Croce. Confermata anche la gestione “in salvaguardia” del servizio idrico, già decisa dall’Ati nel 2022.

 

Il progetto esecutivo era stato approvato dalla giunta comunale nel dicembre 2023 e, nel tempo, il quadro economico è stato ulteriormente rafforzato. Un successivo decreto ha infatti portato la dotazione complessiva a 6,23 milioni di euro, consentendo l’erogazione dei primi finanziamenti legati agli stati di avanzamento dei lavori: oltre 874 mila euro per il primo SAL e ulteriori somme per il secondo. La Regione Siciliana ha accompagnato il percorso con anticipazioni finanziarie, a conferma della volontà di garantire continuità agli interventi.

 

Per assicurare la copertura della nuova tranche di fondi, il Comune ha approvato una variazione al bilancio 2025-2027, formalizzando l’impegno delle somme destinate agli investimenti idrici. Un passaggio necessario per portare avanti lavori considerati strategici per l’isola, soprattutto in un territorio ad alta vocazione turistica, dove le carenze infrastrutturali incidono direttamente sulla qualità della vita e sull’economia.

 

Gli interventi riguardano in particolare la realizzazione di nuove condotte e il miglioramento dell’efficienza della distribuzione, con un’attenzione specifica alle zone di Tracino e Khamma. Le opere si inseriscono in un piano più ampio che comprende anche fognature e depurazione, con l’obiettivo di ammodernare un sistema progettato per un territorio complesso e frammentato.

 

Il tema dell’acqua a Pantelleria è tornato più volte al centro dell’attenzione nazionale. La scorsa estate ha fatto notizia l’arrivo dell’acqua potabile nelle contrade di Gadir e Cala Tramontana, reso possibile grazie a una donazione dello stilista Giorgio Armani, cittadino onorario dell’isola. Un gesto simbolico che ha acceso i riflettori su una criticità storica.

 

Non sono mancate, però, le tensioni politiche. A fine dicembre la decisione della giunta di revocare la riduzione tariffaria dell’acqua approvata nel 2023 ha innescato uno scontro acceso tra maggioranza e opposizione. Quest’ultima ha contestato il metodo, parlando di una scelta adottata senza il coinvolgimento del Consiglio comunale. Il sindaco ha invece rivendicato la necessità di riequilibrare il piano economico-finanziario del servizio.

 

Un dibattito che resta aperto e che si intreccia con il tema delle responsabilità nella gestione passata del servizio idrico. La rete si estende su un territorio di circa 85 chilometri quadrati e deve rispondere alle esigenze di una popolazione distribuita tra il centro urbano e numerose contrade. Una sfida complessa, che rende ancora più urgenti interventi strutturali capaci di garantire continuità, efficienza e sostenibilità a un bene essenziale come l’acqua.