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15/01/2026 08:10:00

Villa Rosina, il tecnico del Comune risponde alla politica: “Non è un quartiere, è un paese ..."

Non entra nella rissa politica, ma mette i numeri sul tavolo. E soprattutto rivendica il lavoro tecnico fatto dal Comune. Nel pieno dello scontro tra deputati regionali su Villa Rosina, a parlare è Orazio Amenta, dirigente dei Lavori pubblici, che prova a riportare il caso su un piano concreto.

 

Da settimane Villa Rosina è al centro di una polemica politica accesa. Da un lato il deputato regionale di Fratelli d’Italia Giuseppe Bica, che accusa il Comune di aver presentato un progetto “ridotto”, rinunciando di fatto a intercettare fino a 14 milioni di euro messi a bando dalla Regione. Dall’altro la replica della deputata M5S Cristina Ciminnisi, che parla di “propaganda”, annunci e foto senza atti concreti, e denuncia una scelta politica regionale che avrebbe escluso Villa Rosina dai canali di finanziamento diretto, come i Fondi di Sviluppo e Coesione. In mezzo, restano i cittadini. 

 

“Io non mi occupo di politica, non voglio entrare nella polemica politica”. È da qui che parte Orazio Amenta, dirigente dei Lavori pubblici del Comune di Trapani, nel pieno dello scontro tra deputati regionali su Villa Rosina. Nessuna replica alle accuse, nessuna contro-narrazione politica. Amenta sceglie un’altra strada: spiegare, punto per punto, cosa c’è dietro il progetto di riqualificazione che ha acceso la polemica.

 

 

“Villa Rosina non è un quartiere”

 

Per il dirigente comunale, la dimensione del problema viene spesso sottovalutata:

“Villa Rosina non è un quartiere, è un paese di 7.000 abitanti”.

Un dato che cambia la prospettiva. Non una periferia marginale, ma una comunità paragonabile a un comune medio siciliano, con criticità ambientali e urbanistiche strutturali:

“Dovrebbe essere una priorità nell’agenda regionale e nazionale”.

 

Il progetto e i costi raddoppiati

 

Amenta chiarisce anche un punto chiave della polemica: il progetto non è stato “ridotto” per scelta politica, ma per necessità tecnica. Il Comune si è trovato davanti a un intervento che, dopo l’adeguamento alle norme e ai prezzi aggiornati, è passato da 12 a 25 milioni di euro. Una cifra fuori portata per qualsiasi amministrazione comunale:

“Non è nelle possibilità del Comune di Trapani spendere 25 milioni per Villa Rosina, né oggi né nelle prossime amministrazioni”.

Da qui la scelta degli stralci funzionali, concordati per rendere l’intervento finanziabile e cantierabile, in attesa di risorse regionali e nazionali.

 

“Beffati due volte”

 

Il passaggio più duro riguarda la storia urbanistica di Villa Rosina. Amenta parla apertamente di una doppia ingiustizia subita dai residenti:

“Sono stati beffati due volte: prima con lottizzazioni abusive, poi senza opere di urbanizzazione”.

Una ferita mai sanata, che pesa ancora oggi sulla qualità della vita di migliaia di persone e che, secondo il dirigente, dovrebbe imporre una corsia preferenziale nei finanziamenti pubblici.

 

La linea del Comune

 

Il Comune sostiene di aver fatto tutto il possibile sul piano tecnico, producendo una progettazione esecutiva completa e pronta.“L’ufficio ha fatto un grandissimo sforzo aprendo un progetto esecutivo che esecutivo non era”.
Il primo nodo riguarda la progettazione: secondo Amenta, il Comune ha lavorato su un progetto datato, adeguandolo alle normative attuali e ai prezzi aggiornati. Un passaggio che ha fatto emergere una realtà scomoda: i costi sono esplosi.

“Un progetto che inizialmente era di 12 milioni oggi costa 25 milioni di euro”: una cifra che cambia completamente lo scenario e che spiega perché non sia stato possibile presentare un intervento unitario da 25 milioni. Da qui la scelta degli stralci funzionali, necessari per rendere l’opera finanziabile e cantierabile, senza illusioni su risorse che il Comune non ha.

Non è nelle possibilità del Comune di Trapani spendere 25 milioni per Villa Rosina, né questa amministrazione né le prossime cinque”. È il passaggio che ribalta l’accusa di “progetto ridotto”. Per Amenta, parlare di rinuncia è fuorviante: nessun Comune potrebbe sostenere da solo un intervento di queste dimensioni.